L’AQUILA – “Emozionarsi alla mia età è un segnale forte, vuol dire che credo alla politica, quella vera. Torno nella casa dei moderati la mia casa per condividere un percorso politico e programmatico nell’interesse dei cittadini e della mia terra. Per me la priorità resterà sempre il protagonismo e il rilancio delle aree interne”.
Cosi’ Paolo Federico sindaco di Navelli, candidato di Forza Italia, alle regionali di marzo. Federico è appena passato con gli azzurri da Fratelli d’Italia.
Nella sala Ipogea del consiglio regionale al suo fianco il capogruppo alla Camera di Forza Italia, Paolo Barelli, il coordinatore regionale, il deputato Nazario Pagano, e il coordinatore provinciale Gabriele De Angelis, il vice coordinatore, Giorgio De Matteis.
“Quello di Paolo Federico è un ritorno che dimostra quanto Forza Italia sia attrattiva e quanto rappresenti sempre di più quella casa dei moderati che non ragionano né votano per partito preso. Paolo, peraltro, non rappresenta solo la comunità che guida da ormai lungo tempo, ma è punto di riferimento di un’area vasta e sicuramente porterà un valore aggiunto al nostro partito”, ha detto Paolo Barelli.
Per Federico, 60 anni, dal 1999 quasi ininterrottamente sindaco di Navelli, si tratta di un ritorno considerando che ha militato a lungo nel partito di Berlusconi.
Amministratore di lungo corso, di professione funzionario dell’Anagrafe tributaria, Federico che è stato anche consigliere provinciale tra il 2010 e il 2020 ha spiegato così i motivi della scelta di accettare la candidatura: “Occorre dare rappresentanza alle aree interne, ai piccoli centri che combattono quotidianamente con la carenza di servizi e lo spopolamento e solo chi è stato a stretto contatto con le comunità è in grado di interpretarne davvero i bisogni. La lunga esperienza da sindaco mi insegna che sono proprio gli amministratori il primo interlocutore dello Stato, quelli a cui ci si rivolge per le piccole come per le grandi questioni, per cui nessuno meglio di loro può farsi portavoce di istanze che troppo spesso non trovano cittadinanza nelle istituzioni”.
“Il desiderio -, ha aggiunto – è quello di dare continuità ad un’azione che ho sempre portato avanti, nei diversi ruoli, per il benessere sociale dei cittadini che restano, o in alcuni casi decidono di stabilirsi, nei comuni montani”.
“Bisogna puntare ad uno sviluppo economico duraturo”, ha rilevato ancora Paolo Federico, “perché il nostro territorio ha per troppo tempo cavalcato il sogno della grande industria perdendo di vista quelle che sono le vocazioni innate della nostra bellissima terra. Vanno incentivati i giovani e sostenuti quelli che già si sono lanciati in iniziative imprenditoriali, a partire da quelle che puntano a valorizzare la storia, le tradizioni e i sapori magari facendoli viaggiare sulle piattaforme digitali di e-commerce”.
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