L’AQUILA – Un sistema avanzato di protezione sismica, con isolatori all’avanguardia fatti ‘su misura’, e moderne tecnologie nel campo del risparmio energetico.
In questo modo verranno realizzate tre palazzine a via Francia, nel quartiere di Pettino, 24 appartamenti in totale, gravemente danneggiate dal terremoto del 6 aprile 2009, che sono già state demolite per essere poi ricostruite nella massima sicurezza.
Il progetto è dello StudioDeg mentre i lavori saranno realizzati dalla CoopCostruzioni, promotori dell’iniziativa che si terrà domani dal titolo “Rimuovere, ricostruire, rinascere. La ricostruzione pesante è partita”, con un momento di confronto con gli attori istituzionali e una visita presso il cantiere.
“La soluzione economicamente più conveniente è stata demolire e ricostruire i fabbricati – spiega il progettista dello StudioDeg e direttore dei lavori, Angelo De Cocinis – i costi del progetto per il miglioramento sismico superava del 30 per cento quello della sostituzione edilizia. Siamo riusciti a rimanere entro la somma del finanziamento previsto di 2 milioni e 150 mila euro per ogni edificio”.
Per ogni fabbricato è stata creata una ‘vasca’ nel piano seminterrato dove sono stati installati 24 isolatori elastomerici, dal costo di 90 mila euro totali.
“Si tratta di isolatori sismici fatti ad hoc per queste palazzine – dice – che vengono prodotti in Italia e utilizzati anche in paesi dove avvengono forti terremoti, come il Giappone e gli Stati Uniti. Nel nostro paese vengono utilizzati in edifici quali caserme, ospedali e scuole”.
“Grazie a questi isolatori – sottolinea – in caso di un evento sismico della stessa potenza di quello avvenuto il 6 aprile di tre anni fa gli edifici oscilleranno in maniera rigida e più lenta rispetto alla base, con uno spostamento anche di 28-30 centimetri, senza però riportare alcun danno”.
Le dimensioni degli alloggi rimarranno invariate mentre a livello estetico sarà effettuato un restyling. Nel campo del risparmio energetico verranno utilizzate moderne tecnologie sia per la dotazione impiantistica, con pannelli solari che forniranno acqua calda, sia con il fotovoltaico per la fornitura di energia elettrica.
Per la ricostruzione di queste palazzine sono state seguite le direttive previste nelle prime ordinanze relative agli edifici ‘E’ (ordinanza numero 3790 e relativi indirizzi).
Nel febbraio del 2010 è stata fatta la richiesta di contributi, ottenuti a ottobre dello stesso anno. I lavori sono quindi iniziati a novembre e termineranno a giugno del 2013, quando le famiglie potranno finalmente rientrare a casa.
Alla tavola rotonda, che si terrà domani alle 11, parteciperanno il commissario per la ricostruzione e presidente Regione, Gianni Chiodi, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il presidente Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo.
Saranno presenti anche lo stesso ing. De Cocinis, l’ing. Stefano Ercole, consulente Fintecna, e il presidente di CoopCostruzioni, Luigi Passuti. Moderatore del dibattito sarà il giornalista Angelo De Nicola. (e.m.)




