LANCIANO – La Guardia di finanza di Lanciano (Chieti) ha scoperto una maxi evasione fiscale per un totale di circa 7 milioni di euro.
Secondo la ricostruzione delle Fiamme gialle, fin dal 2006 l’evasore, T.P., 44 anni, imprenditore teatrale, non aveva più presentato dichiarazioni dei redditi.
Per questo l’impresario ora rischia anche la reclusione da uno a tre anni per il reato di omessa dichiarazione fiscale. Non sono state emesse misure cautelari personali nei confronti dell’impresario, denunciato a piede libero.
La ricostruzione del volume d’affari è stata piuttosto complicata ed è stata effettuata facendo ricorso anche agli accertamenti bancari, scoprendo così i flussi finanziari transitati sui conti correnti a lui intestati.
I finanzieri hanno accertato un occultamento di ricavi nell’attività teatrale, in particolare spettacoli di danza, per un ammontare di circa 6 milioni di euro e una successiva evasione fiscale anche nel settore dell’Iva per un milione.
“Le violazioni constatate, con specifico riguardo all’omessa dichiarazione dei redditi per gli anni 2006-2010, hanno assunto rilevanza anche sotto il profilo penale – si legge in un comunicato del tenente della Gdf di Lanciano, Marta Compagnone – la persona, infatti, è stata segnalata all’autorità giudiziaria in quanto ritenuta responsabile del reato previsto all’art. 5 del D.Lgs. 74/2000, punito con la pena della reclusione da uno a tre anni”.
La procura di Lanciano, che ha raccolto la denuncia della Finanza, ha chiesto e ottenuto dal gip il sequestro dei beni mobili e immobili riconducibili all’evasore totale per un valore di circa 500 mila euro: al termine del procedimento penale, che dovrebbe essere attivato nei prossimi giorni con la richiesta di rinvio a giudizio da parte del pm Ruggero Dicuonzo, i beni sequestrati andranno a risarcire le casse dell’erario.
“La quasi totale assenza di documenti contabili – ha sottolineato il tenente della Gdf di Lanciano, Marta Compagnone – ha reso difficile le attività di indagine, ma la nostra attività quotidiana di controllo economico del territorio ha permesso di rilevare le anomalie del soggetto in questione, praticamente sconosciuto al fisco. Il sequestro preventivo dei beni per 500 mila euro è un risultato tangibile del nostro approccio trasversale a verifiche fiscali del genere”.
L’evasore totale aveva accesso a 16 diversi conti correnti bancari, comproprietario con la sorella di due villette signorili ad Archi (Chieti) del valore complessivo di 650 mila euro, proprietario di un’automobile Mercedes Classe A e di alcuni terreni.






