L’AQUILA – “Nello scalo aeroportuale di Preturo non c’è alcuna attività di trasporto merci, per di più di tipo radioattivo, visto che non c’è alcuna necessità strutturale di mercato in questo senso”.
È la replica di Giuseppe Musarella, amministratore unico della Xpress, la società che gestisce l’aeroporto dei Parchi di Preturo, in seguito all’articolo apparso ieri su AbruzzoWeb in cui si faceva riferimento all’attività di trasporto delle cosiddette “merci pericolose” di cui si occupa la società.
“L’obiettivo numero uno – puntualizza – è di rendere lo scalo commerciale, per il trasporto dei passeggeri. In un futuro si può pensare a quello delle merci, ma non di quelle radioattive”.
“Questo tipo di trasporto – sottolinea – è soggetto a un decreto interministeriale, necessita di una certificazione apposita e l’unico vettore adibito al trasporto di materiale radioattivo è l’Alitalia, che non vola certo sui cieli dell’Aquila”.
“Siamo orgogliosi della nostra unità di business con la quale curiamo il trasporto del prodotto radioattivo dallo stabilimento di produzione fino all’utilizzatore, che può essere anche l’ospedale – conclude Musarella – Ma questo, ribadisco, non c’entra nulla con il discorso dell’aeoporto dell’Aquila”. (e.m.)






