CELANO – “La notizia non mi coglie di sorpresa, era nell’aria, e come ho avuto già modo di dire, il sindaco dal recente rimpasto di Giunta ne era uscito notevolmente indebolito esponendosi a veti incrociati che hanno portato di fatto alla paralisi amministrativa del Comune di Celano” questo il primo commento di Ermanno Natalini (Pd) sulle dimissioni di Filippo Picccone.
Natalini ha aggiunto: “le dimissioni di stamattina sono il sintomo delle difficoltà del Pdl in Abruzzo; è finito il ‘sistema Piccone’ fatto di imposizioni e ordini. Lo dimostrano soprattutto le scelte mal digerite che Piccone ha obbligato per le candidature a sindaco dell’Aquila e Avezzano che, oltre a non rispondere minimamente alle esigenze dei due maggiori centri della provincia, hanno frantumato il Pdl certificando l’inadeguatezza e l’inaffidabilità della classe dirigente del centrodestra”.
“Il colpo di coda locale della fine del berlusconismo – ha proseguito Natalini – è venuta fuori proprio a ridosso della presentazione delle liste di una importante tornata amministrativa”.
“Sono certo – ha concluso Natalini – che i cittadini il prossimo 6 e 7 maggio sapranno premiare il lavoro che il centrosinistra sta mettendo in campo per risollevare le sorti del nostro territorio male amministrato dai vari Piccone, Chiodi, Del Corvo”.




