L’AQUILA – Il primo congresso della pur breve storia della federazione del Pdl, nato nel 2008 dalla fusione “a freddo”, come l’ha definita il neo coordinatore della federazione L’Aquila- Sulmona, Alfonso Magliocco, di Forza Italia e Alleanza nazionale era iniziato sotto i migliori auspici.
Tanti sorrisi, strette di mano calorose, pacche sulle spalle e chiacchiere amichevoli davanti a una tazzina di caffè del bar. Tanti i volti noti e meno noti presenti alla kermesse: parlamentari ed esponenti del mondo produttivo, militanti e iscritti, rappresentanti delle Istituzioni locali e simpatizzanti. Tutti per celebrare il passaggio di consegne ideale tra il coordinatore uscente, l’assessore regionale Gianfranco Giuliante, e il suo successore Magliocco. Sullo sfondo l’obiettivo delle primarie, al centro della mozione congressuale, e i malumori nemmeno troppo celati di una parte del Pdl, le amministrative di maggio e i malumori di una fronda che, al di là dei numeri e delle tessere che rappresentano, incrinano l’alone di serenità e unità che il partito sta cercando di recuperare, soprattutto agli occhi degli elettori.
“Come ci si sente a lasciare il timone dopo 15 anni? Stanco” scherza Giuliante, tra i fautori del cosiddetto ‘ricambio generazionale’ della classe dirigente del partito. Mentre sulle primarie l’ex federale di Alleanza nazionale ha ribadito “l’opportunità di aprirle a tutta la città, a chi vuole candidarsi a sindaco. Anche a Giorgio De Matteis”.
Il nome del vice presidente vicario del Consiglio regionale è stato più volte evocato dai presenti, fuori e dentro la location individuata per il congresso e non è un mistero che una parte dei pdiellini, quelli che fano riferimento alla dirigente regionale Carla Mannetti, siano per un coinvolgimento diretto di De Matteis alle primarie che, come ha spiegato Maglocco “ si svolgeranno molto probabilmente l’11 marzo. Al massimo il 18. Ma si faranno”.
“Quello di oggi è il culmine di un percorso, in un momento in cui la politica vive una complessa fase politica. ha detto Magliocco – Il nostro partito, nato dalla fusione a freddo di An e Forza Italia aspetta una fase di rilancio, che non può prescindere dalla fase congressuale e dalle primarie. Uno strumento fondamentale per rinnovare la classe dirigente e riallacciare i rapporti con l’elettorato. Diciamo che entro la settimana verranno presentate le candidature dei competitor”.
In ballo ci sono i nomi dell’architetto e docente universitario Pierluigi Properzi, dell’ex sindaco Enzo Lombardi e del segretario regionale della Destra, Luigi D’Eramo. Difficile che anche De Matteis decida di mettersi in gioco alle primarie: “De Matteis ha detto di essere al di fuori degli schieramenti, lontano dal Pdl e dal Pd. Penso abbia già individuato il suo percorso che mira piuttosto alla costituzione di una forza di centro, sulla scia di quello che potrebbe essere il terzo polo”.
Quanto alle fronde interne al partito azzurro Magliocco ha sottolineato che “Il Pdl è nato con la voglia di rappresentare tutti gli Italiani, di essere maggioranza. In un partito così grande è normale che ci siano diverse sensibilità e opinioni diverse. È legittimo che sia così, ma ci sono metodi e luoghi per il confronto, che va fatto secondo regole e canoni”.
Sulle prossime amministrative, infine, Magliocco ha dichiarato che si tratta di “un banco di prova importantissimo, nel quale dovranno prevalere le idee la progettualità. Mi sembra, invece, che sotto un certo punto di vista si stia proiettando un film già visto: Cialente contro Festuccia nel centrosinistra, De Matteis al centro. Noi proporremo qualcosa di diverso, facendo scegliere alla gente il miglior candidato possibile”.
Il coordinatore regionale Pdl, senatore Filippo Piccone, le primarie di marzo “dovranno essere aperti a tutti. Per questo rivolgo un appello pubblico a Giorgio De Matteis a prendervi parte. Ritengo che la sua candidatura potrebbe essere ancor più autorevole se sugellata dal voto del popolo di centrodestra. Per convincerlo? Credo possa bastare un po’ di buon senso”.
Prima del suo intervento pubblico, che ha provocato la quasi rissa con Giuliante, Luca Ricciuti è stato altrettanto duro: “Con le primarie usate come una clava si è sfasciata la coalizione di centrodestra. Apprezzo la scelta di fare il congresso e le primarie, ma è evidente che si sarebbero potute individuare metodologie diverse per la scelta del concorrente ideale per la carica di sindaco. In più quando sento Cialente lodare Giuliante siamo di fronte alla dimostrazione plastica che qualcosa non funziona. Sento odore di inciuci”.
Le operazioni di voto, iniziate attorno a mezzogiorno si concluderanno alle 21 di questa sera. Al congresso Pdl hanno portato il proprio saluto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, gli onorevoli Pdl Marcello De Angelis e Sabatino Aracu, i segretari regionali di Ugl, Piero Peretti, e Fabio Frullo (Uil-Fp), il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, e il dirigente del partito Salvatore Santangelo, il segretario regionale della Destra, Luigi D’Eramo, il manager Asl numero 1, Giancarlo Silveri.




