L’AQUILA – “Da tre anni sono pronti 12 milioni di euro per L’Aquila. Sono già stanziati, mancano i progetti. Spero che qualcuno li presenti. Questa situazione è colpa dei cialtroni aquilani che non presentano proposte e che strumentalizzano politicamente questa vicenda, ma non dei cittadini.
Match esplosivo al Chiambretti Night ieri sera tra l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia e attuale responsabile politiche per la famiglia del Pdl, Carlo Giovanardi, e Giorgina Cantalini, attrice e pedagoga aquilana che da anni vive a Roma.
Un intervento che ha già provocato la dura replica dell’assessore comunale alle Politiche sociali Stefania Pezzopane, che ha criticato l’ex sottosegretario per aver gettato “ancora una volta veleno sull’Aquila e sugli aquilani”.
Alla base del contendere, l’inchiesta della Procura della Repubblica dell’Aquila, su un presunto tentativo di truffa che sarebbe stato messo in atto su 9 dei 12 milioni stanziati prima del terremoto del 6 aprile 2009 dal dipartimento guidato dall’allora sottosegretario Giovanardi, tentativo che sarebbe stato attuato attraverso un sistema di onlus e associazioni teso a distrarre fondi anche con il raggiro dei sindaci ai quali dovevano essere assegnati.
Intervenuta al programma di Italia1, la Cantalini ha formulato una domanda ‘tagliente’, incalzando Giovanardi con un richiamo all’intercettazione tra monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliario dell’Arcidiocesi dell’Aquila, e lo stesso Giovanardi. Il presule figura come indagato nell’icnhiesta che ha portato all’arresto del dirigente della presidenza del Consiglio dei ministri, il 62enne romano Fabrizio Traversi, e del 36enne medico aquilano Gianfranco Cavaliere.
“Dalle intercettazioni si capisce che i fondi sono pilotati e la popolazione aquilana e gli amministratori defraudati – ha affermato l’attrice nel formulare la domanda. Vorrei chiedere – ha aggiunto – come mai lei difende ancora i suoi collaboratori ed ex collaboratori e come mai di fronte a queste storie voi politici siete sempre dalla parte di voi stessi e mai dalla parte dei cittadini che hanno bisogno?”.
A quel punto, l’esplosione del politico.
“Gli aquilani non hanno presentato i progetti – ha tuonato Giovanardi – nessuno dall’Aquila me li presenta. I fondi sono in attesa di essere spesi, D’Ercole si era dato da fare affinché si spendessero soldi per l’importante scopo sociale altrimenti fermi. Uno scandalo, sono stato all’Aquila più volte, ho fatto una conferenza stampa per denunciare il ritardo, ma i progetti ancora non ci sono”.
“I cialtroni sono gli aquilani che strumentalizzano questa vicenda”, ha detto Giovanardi riferendosi alla Cantalini.
Sui fondi sul sociale, fin dalle settimane successive al terremoto, ci sono state roventi polemiche.
PEZZOPANE: “GIOVANARDI GETTA VELENO SULL’AQUILA”
“L’ex sottosegretario Carlo Giovanardi dovrebbe spiegare perché non ha fatto nulla per la città dell’Aquila, perché non ha approvato nessuno dei progetti che gli sono stati presentati per ben tre volte e perché, infine, intrattenesse rapporti con personaggi finiti sotto inchiesta per aver cercato di mettere le mani sui fondi per i terremotati”.
È quanto scrive in una nota l’assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila, Stefania Pezzoapane, in merito alle dichiarazioni rilasciate da Giovanardi nel corso della trasmissione Chiambretti Night sui fondi stanziati dal dipartimento guidato dall’ex sottosegretario e al centro di un’inchiesta della Procura della Repubblica dell’Aquila per un presunto tentativo di truffa.
“Approfittando dell’assenza di contraddittorio – scrive la Pezzopane – l’ex ministro Giovanardi, ospite della trasmissione di Piero Chiambretti, ha gettato ancora una volta veleno sull’Aquila e sugli aquilani, dopo essersi già prodotto in esternazioni altrettanto offensive quando è stato intervistato dalla trasmissione Gli intoccabili”.
“Proprio lui – prosegue – che da uomo di governo era sodale e referente politico di personaggi che sono sotto inchiesta per tentata truffa ai danni dello Stato, peraltro in riferimento ai fondi per il sociale stanziati dal suo stesso dicastero, ha osato offendere la comunità aquilana e i suoi amministratori con affermazioni clamorosamente e notoriamente false”.
“Ha dichiarato infatti – sottolinea – approfittando del fatto che non c’era nessuno in grado di controbattere, che ‘gli amministratori locali’ non gli avrebbero inviato i progetti e che continuano a non inviarglieli. A parte il fatto che Giovanardi dimentica di non essere più, per fortuna, sottosegretario e che pertanto non si comprende perché, oggi, dovremmo inviarglieli, l’affermazione è falsa e vergognosa, tanto più poiché è stata esternata con i consueti modi offensivi e da urlatore a cui ci ha abituati”.
“Il Comune dell’Aquila, e lui lo sa bene – spiega la Pezzopane – ha presentato i progetti per ben tre volte al suo ministero. Una prima nel 2009, per l’intero ammontare della disponibilità, pari a 12 milioni di euro, vedendosi approvato tuttavia solo uno dei due progetti presentati, vale a dire quello per il centro servizi anziani del Comune. Fu invece respinto il secondo progetto, relativo alla realizzazione di una struttura con finalità di social housing, da realizzare all’interno di un immobile da recuperare (l’edificio ex Ipab in piazza Palazzo)”.
“Ma non basta – dice l’assessore comunale – A fine 2010 sono stati presentati altri numerosi progetti per gli oltre 9 milioni di euro ancora disponibili, progetti che, come previsto dalla normativa di riferimento, riguardavano strutture e servizi per l’infanzia, la famiglia e la terza età. Solo successivamente all’invio di questi progetti, rispetto ai quali, va detto, non ci è mai stata fornita alcuna risposta, il commissario alla ricostruzione Gianni Chiodi emanò un bando, relativo all’accesso ai medesimi fondi Giovanardi, che prevedeva finanziamenti non già per 12 milioni, come dice l’ex sottosegretario, ma per circa 9 milioni di euro”.
“Il Comune dell’Aquila, e siamo alla terza volta – prosegue la nota -ha presentato in quell’occasione ben sette progetti, insieme con numerosi altri Comuni del “cratere” sismico, nonostante il bando prevedesse criteri di selezione imprecisi e penalizzanti per quanto ci riguardava. Ebbene, dei sette progetti nessuno viene approvato ma, certamente, le cose sarebbero andate in maniera diversa se la commissione incaricata della selezione, e nominata dalla struttura di Giovanardi, non avesse proceduto secondo criteri che non erano pubblici e che hanno penalizzato sia il Comune dell’Aquila che gli altri (tanto è vero che sono stati presentati dei ricorsi)”.
“Giovanardi dovrebbe accalorarsi, piuttosto – conclude l’assessore Pezzopane – per spiegare perché non ha fatto nulla per la città dell’Aquila, della quale, ormai è una certezza, non gli importa un bel nulla, perché non ha approvato nessuno dei progetti che gli sono stati presentati per ben tre volte, e di cui ora vergognosamente lamenta la mancanza, e perché, infine, intrattenesse rapporti con personaggi finiti sotto inchiesta per aver cercato di mettere le mani sui fondi per i terremotati. Sciacalli che, nelle intercettazioni della magistratura, parlavano del Comune dell’Aquila come del ‘fortino da espugnare’ e che si presentavano agli amministratori locali parlando a nome e per conto dell’ex sottosegretario”.






