CHIETI – L’arrivo di Margherita Hack ha mandato in tilt l’Università D’Annunzio di Chieti: oltre 600 persone, tra studenti e curiosi, hanno gremito l’auditorium per assistere all’interessante e mai banale lezione dell’astrofisica più famosa d’Italia.
Nonostante i novant’anni suonati, la grinta e la forza sono ancora quelle di una ragazzina: oltre due ore di lezione in un lungo viaggio tra scienza, etica e religione.
La Hack ha spiegato come “dalle osservazioni delle stelle siano nate le religioni, le superstizioni e le scienze”, ha ripercorso passo dopo passo le rivoluzioni astronomiche di Keplero, Copernico e Galileo e ribadito di essere atea e di “non credere a nessuna forma di religione e soprannaturalismo”.
Da sempre sensibile ai temi della politica, si è lasciata andare anche a un commento sull’attuale situazione economica del nostro Paese, “Siamo sulla strada della guarigione” e invitato gli studenti a non abbandonare gli studi e seguire le loro passioni sperando in un futuro migliore.
L’infanzia di Margherita Hack è legata anche all’Abruzzo, quando nel pieno della seconda guerra mondiale venne all’Aquila per riabbracciare il futuro marito, Aldo De Rosa, trasferitosi nel capoluogo abruzzese per seguire il padre commissario di polizia.
“Nutro tanto affetto per la vostra Regione”, ha dichiarato la Hack prima di congedarsi tra gli applausi di un auditorium stracolmo e visibilmente entusiasta






