MILANO – Da ottobre 2011 il cinese risulta la lingua studiata dal maggior numero di stranieri. Un boom senza precedenti per una nazione, la Cina, che punta a conquistare non solo l’economia mondiale ma anche il mondo stesso della comunicazione.

Secondo statistiche e studi ufficiali, nel 2015 il cinese mandarino sarà la lingua più studiata al mondo. Ha già superato l’inglese nel 2011 e nel 2050 le persone che sapranno parlare questa lingua saranno ben due miliardi.

Infatti se nel 2000 erano solo due milioni gli stranieri che studiavano gli ideogrammi del mandarino, oggi il numero degli interessati è salito a ben 50 milioni.

Nel frattempo l’inglese perde terreno anche a favore dello spagnolo.

Da parte sua la Cina si sta già attrezzando per far diventare la propria lingua la più parlata del mondo e la propria nazione, uno stato egemone culturalmente, economicamente e politicamente.

Il primo istituto Confucio all’estero venne aperto nel 2005. In cinque anni ne sono seguiti 315 in 94 paesi e quest’anno gli stranieri iscritti ai corsi di mandarino sono arrivati a quota 230 mila.

La conoscenza del cinese sta diventando poi un prerequisito sempre più richiesto per i colloqui di lavoro. Un rapporto della Banca centrale europea – si apprende dal quotidiano La Repubblica – ha infatti certificato che il mandarino è già la “lingua più ambita dalle imprese” e che un neolaureato in grado di parlarlo accorcia di un terzo l’attesa per il primo impiego.

Tutto questo però non si limita all’ovest del mondo.

Sembra, infatti, che già da qualche anno in Asia il cinese si sia ormai affermato come lingua alternativa all’inglese. In Pakistan, Giappone e Corea del Sud, lo studio del mandarino è stato reso obbligatorio, Dmitrj Medvedev, il presidente russo, ha riconosciuto il 2010 come anno della lingua cinese in Russia.

Per quanto riguarda l’Italia, varie scuole, anche per far fronte ai tagli della riforma e offrire agli studenti un motivo in più per iscriversi, si stanno già attrezzando con corsi per consentire a bambini e adolescenti di avvicinarsi al mandarino.