L’AQUILA – Sarà un grande Natale rossoblù, con L’Aquila Calcio che al giro di boa chiude da vice campione d’Inverno e sogna un 2012 ancora a tutta birra.
Con la vittoria sul Fano, aspettando il Catanzaro che ha una partita in meno i rossoblù di Maurizio Ianni si issano al secondo posto in solitaria, un risultato che in pochi si sarebbero potuti attendere dopo un’estate così così seguìta alla mazzata dell’eliminazione-beffa nei play off a Prato.
E invece, utilizzando il materiale umano fornito sfruttando il mercato fino all’ultimo istante dal responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola, il mister è stato bravo a forgiare una squadra che rispecchia la sua mentalità pratica e grintosa, che ha collezionato risultato positivi e ha chiuso il girone di andata con due sole sconfitte: quella, a sorpresa, contro l’ultima, il Celano, e quella, che forse ci può stare, contro la prima, il Perugia.
L’Aquila gioca bene solo di rado, ma vince molte partite, e alla fine conta questo. Vive di sprazzi dei suoi solisti e non di manovra, ma sta facendo crescere giovani importanti come Agnello, una doppietta da grande contro i fanesi, o i vari Simoncini e Campinoti.
Non è al livello della capolista e lo scontro diretto per larghi tratti lo ha dimostrato, ma dopotutto l’obiettivo di partenza non era vincere il campionato, “solo” veleggiare ad alta quota, e dopo mezzo torneo è centrato in pieno.
I problemi di questa squadra sono noti: primo, ha pochi ricambi e quando manca per dire un Carcione il tecnico deve attrezzarsi come può; secondo, non ha una punta da 20 gol, e agli acciacchi e alle battute a vuoto di Giglio e Colussi fin qua si è ovviato riscoprendo Improta come bomber.
E allora che si fa adesso? Lasciare tutto com’è per non rompere il giocattolo e non esporsi troppo finanziariamente, pur sapendo che non è detto che con questa rosa si potrà rimanere sempre davanti a squadre come Catanzaro, Paganese e magari Chieti? Oppure lasciarsi coinvolgere e investire ancora per mettere il cappello sui play off e magari sulla seconda piazza?
Al presidente Elio Gizzi il compito di scegliere che strada imboccare davanti al bivio, proprio come l’anno scorso.
La cronaca. Primo tempo molto noioso e povero di occasioni. Da ricordare c’è al 7’ un cross di Raparo sui cui Muratori davanti alla porta manca di un niente il colpo di testa vincente. Al 35’ discesa di Misin, il terzino dà a Muratori che serve Marolda, il tiro è potente, ma Testa ci arriva e devia in angolo. E L’Aquila? Qualche folata di Improta e poco più.
Molto più divertente la ripresa. Anche perché al 9’ i rossoblù sbloccano. Corner di Pianese, respinta della difesa, la palla arriva ad Agnello che pesca l’angolino basso con un preciso rasoterra e va a esultare sotto la curva. Al 12’ la replica ospite con un diagonale di Marolda da dentro l’area rossoblù che però esce di un metro. Al 15’ angolo di Capparella, Pietrella gira al volo e Prizio di testa manda alto. Al 20’ torre di Colussi per Campinoti, il mediano con il tacco si libera di un uomo e di sinistro tira di poco alto. Al 22’ Pietrella dà in profondità per Improta, il tiro però viene respinto dal portiere in uscita disperata. Un minuto dopo, Campinoti per Capparella, ma il suo tocco a tu per tu con Beni è deviato ancora in corner. Dalla bandierina il cross è respinto, ma Pietrella riprende palla e la restituisce a Capparella, sul cross al centro si avventa Agnello segnando il raddoppio da pochi passi e salendo a quota tre reti in campionato. Il Fano non si arrende e cerca di riaprire i giochi, andandoci vicinissimo al 30’, quando un doppio salvataggio, di Simoncini su Bartolini dall’area piccola e di Testa su Morante successivamente, salva il risultato. Al 40’ arriva però il 2-1 dei marchigiani, con un gran sinistro di Zebi che si insacca al sette. L’Aquila si spaventa e al 46’ per poco non capitola: una grande palla per Morante che si fa deviare il diagonale da Testa, ancora in giornata di grazia. L’Aquila chiude l’anno al secondo posto.
L’Aquila: Testa 6,5, Simoncini 6, Prete 6,5, Agnello 7,5, Garaffoni 6, Prizio 6, Improta 6 (41’ st Cunzi n.g.), Campinoti 6,5, Colussi 6 (27’ st Giglio n.g.), Capparella 6, Pianese 6 (10’ st Pietrella 6). All. Ianni
Fano: Beni 6, Misin 5,5 (34’ st Di Stefano n.g.), Amaranti 6, Raparo 6, Colombaretti 6,5, Cossu 6, Ruscio 6,5, Zebi 6,5, Morante 5, Muratori 6 (25’ st Bartolini 5,5), Marolda 6 (35’ st Forabosco n.g.). All. Baldassarri
Arbitro: Casalucci di Lecce 5,5
Reti: 9’ st Agnello, 24’ st Agnello, 40’ st Zebi
Note: spettatori paganti 600 circa per un incasso di 4.800 euro. Calci d’angolo 5-3. Ammoniti Colussi, Garaffoni, Morante, Misin, Cunzi
IANNI SODDISFATTO, ”MA NON CI MONTIAMO LA TESTA” di Stefano Castellani
Testa 6,5 Reattivo quando viene chiamato in causa, si conferma una sicurezza. Nulla da fare sul gol
Simoncini 6 Non è più una sorpresa. Solita partita quadrata, di là non si passa
Prete 6,5 Mezzo voto in più per il ritorno inseguito e ottenuto. Il miglior Prete, quello tutto corsa e cross, arriverà
Agnello 7,5 Partita di grande personalità e soprattutto due gol molto belli che valgono tre punti, cosa chiedere di più
Garaffoni 6 Qualche rinvio troppo frettoloso ma mantiene sempre la calma
Prizio 6 Torna titolare e convince meno della prima volta, sportellate continue con Morante
Improta 6 Cerca costantemente la fuga e va anche al tiro, oggi è andata male
41’ st Cunzi n.g. Entra e si fa ammonire, ma forse il fallo era ai suoi danni
Campinoti 6,5 Un’altra conferma: giovane, grintoso e di personalità
Colussi 6 Mezzo voto in più per l’impegno e la corsa, ma la palla continua a non entrare
27’ st Giglio n.g. Non fa molto meglio del suo alter ego che sostituisce
Capparella 6 Partita a bassi giri, cerca di cambiare campo e far partire l’azione ma accelera di rado
Pianese 6 Evanescente per tutto il primo tempo e buona parte del secondo, fa a tempo a far partire l’azione del primo gol
10’ st Pietrella 6 Ci mette la grinta e anche qualche lancio interessante
Aversa Normanna – Vibonese 0-0, Chieti – Celano 1-1, Fondi – Campobasso 1-1, Giulianova – Catanzaro 1-1, Isola Liri – Perugia 0-2, L’Aquila – Fano 2-1, Melfi – Aprilia 1-3, Neapolis – Gavorrano 1-2, Paganese – Arzanese 1-1, Vigor Lamezia – Ebolitana 4-0
Perugia 45; L’Aquila 40; Catanzaro * e Paganese 37; Vigor Lamezia * e Chieti 34; Aprilia e Gavorrano 28; Giulianova e Arzanese 27; Campobasso e Aversa Normanna 24; Vibonese e Ebolitana 22; Fano e Milazzo 20; Neapolis e Fondi 19; Isola Liri 17; Melfi 16; Celano 10
*una partita in meno






