PESCARA – Rendere fruibile anche al pubblico italiano un’opera della letteratura catalana, da molti considerata un gioiello di poesia filosofica.
È questa l’idea che ha portato la giovane studiosa abruzzese Federica D’Amato a tradurre l’edizione critica del “Llibre d’amic i amat” (Libro dell’amico e dell’amato) di Ramon Lull, scrittore e filosofo catalano vissuto nel XIII secolo.
Il testo sarà presentato venerdì al Circolo aternino di Pescara, in occasione del Festival delle letterature dell’Adriatico.
Realizzato da Lullo nel 1283 nell’ambito del più vasto “Llibre d’Evast e Blanquerna”, al libro il filologo catalano Albert Soler I Llopart ha dedicato nel 1995 un’edizione critica, su cui poi si è concentrata D’Amato.
In particolare, la traduzione è stata effettuata utilizzando un lessico “contestualizzato”, tentando così un’operazione sperimentale, pur conservando le caratteristiche e lo spirito dello stile lulliano.
Il volume, tra l’altro, ha ottenuto uno dei massimi riconoscimenti del settore, ovvero il patrocinio economico e morale dell’istituto Ramon Llull, dove è preservata, studiata e promossa l’opera del filosofo catalano.
Studiosa di letteratura medievale e moderna e di filosofia contemporanea, Federica D’Amato, vive a Pescara e collabora con diverse riviste letterarie e istituti di cultura, soprattutto all’estero.






