L’AQUILA – Nessun commento da parte della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per l’Abruzzo dopo la decisione di sospendere i lavori di ristrutturazione alla chiesetta della Madonna Fore per presunte anomalie.
Il soprintendente Luca Maggi, infatti, dopo aver comunicato qualche giorno fa a Polizia municipale e Comune dell’Aquila di chiudere il cantiere in quanto l’intervento sarebbe stato effettuato senza richiedere il preventivo parere alla direzione regionale dei Beni culturali, si è trincerato in un silenzio stampa.
Mentre il vice commissario per i Beni culturali, Luciano Marchetti, si è dimostrato disponibile a offrire la sua versione dei fatti dichiarando di “aver agito in base alle ordinanze”, il suo collega Maggi non ha voluto rilasciare dichiarazioni e tramite la sua segreteria ha invitato a rivolgersi alla Procura della Repubblica per eventuali informazioni.
Atteggiameti contrastanti quelli di Marchetti e Maggi, che rispecchiano il clima di contrapposizione in atto da tempo tra Soprintendenza e vice commissario, causata da una sovrapposizione di competenze tra la gestione delle procedure ordinarie e quelle emergenziali.
I lavori alla chiesetta della Madonna Fore (pari a circa 210 mila euro), uno dei monumenti più cari agli aquilani, rimangono intanto fermi.
Intanto il comandante dei vigili urbani, Eugenio Vendrame, precisa che nessun sigillo è stato apposto alla chiesa. “Dopo l’ordine della Soprintendenza – ha spiegato – siamo andati sul posto per verificare che i lavori fossero stati sospesi. Non c’è stato nessun sequestro”. (e.m.)





