LIBIA – Negli ultimi mesi, si era parlato di un possibile ritorno in Libia di Claudio Gentile ed alla fine l’ex difensore della Juventus, campione del mondo nell’82, ha deciso di accettare la proposta della Federcalcio libica, che gli ha offerto la panchina della Nazionale maggiore.
“Gheddafi”, come era soprannominato quando giocava, proprio per le sue origini libiche, in un intervento su “Oggi” ha spiegato cosa lo ha spinto a dire sì. “Ho accettato la panchina della Libia per motivi affettivi. Sono nato a Tripoli ma quando avevo otto anni la mia famiglia fu costretta a tornare in Italia – racconta il tecnico – Porterò con me i miei figli. La Libia pacificata sarà un posto pieno di opportunità di lavoro per molti italiani. E porterò anche i miei anziani genitori, che da sempre sognano di rivedere i luoghi in cui è nata la nostra famiglia. Deriva islamica? Non credo che i libici abbiano fatto la rivoluzione per tornare indietro”.
Gentile ha già avuto un’esperienza da commissario tecnico: dal 2000 al 2006 ha guidato per sei anni l’Italia Under 21, vincendo un Europeo e il bronzo alle Olimpiadi di Atene.



