L’AQUILA – Un super tesoro da un miliardo di euro per la ricostruzione bloccato per le pastoie procedurali.

È quello che l’Inail (Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro) vorrebbe spendere sull’Aquila e che, secondo un’inchiesta pubblicata oggi sul Corriere della Sera, è ancora rinchiuso dentro i forzieri.

Sul banco degli imputati il procedimento di “evidenza pubblica” necessario per mettere mano a quelle somme. Numerosissimi i passaggi: bando, manifestazioni di interesse, selezione e valutazione dei progetti da parte di un advisor, via libera dei ministeri vigilanti dopo l’analisi della compatibilità con i saldi della finanza pubblica.

Insomma, un inferno. Tanto che il presidente dell’Ente, Marco Fabio Sartori, invoca la possibilità di procedere con affidamenti diretti.

“Preferisco assumermi direttamente la responsabilità piuttosto che restare impantanato”, spiega al quotidiano di via Solferino.

I quattrini dell’Inail fanno gola alle casse statali, visto che l’Ente è uno dei pochi che chiude ogni anno il bilancio inattivo e ha accumulato nel tempo quasi 20 miliardi in un conto bancario.

Soldi che, sempre secondo il Corsera, di fatto vengono spesi dal governo per dare aria alle finanze e rientrare nei parametri di Maastricht.

Un ostacolo in più all’arrivo di quel miliardo all’interno del “cratere”, come pure era stato già deliberato e annunciato alla stampa. (red)

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