L’AQUILA – È una vera e propria mazzata per i contribuenti aquilani e del cratere sismico quella che si profila all’orizzonte.

Nella Gazzetta ufficiale numero 190 pubblicata ieri (17 agosto), contenente il testo del decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri relativo alla manovra economica e finanziaria del Paese, è presente la misura già preconizzata a luglio dall’onorevole Pd Giovanni Lolli: restituzione in un colpo solo delle tasse sospese per tutti i residenti nell’area colpita dal sisma.

“Noi terremotati dovremo restituire le rate da gennaio ad ottobre 2011 in un’unica soluzione! E dobbiamo restituirle al 100 per cento. La città, i Comuni del cratere, tutti in piazza” scrive Anna Pacifica Colasacco per conto dell’Assemblea cittadina.

Luigi Fabiani, tributarista ed esponente dell’Assemblea delinea un quadro dello scenario che potrebbe venire a prefigurarsi da qui a qualche mese:

“Tutti i dipendenti con uno stipendio fisso bruceranno letteralmente la tredicesima per pagare le dodici rate relative al 2011 per la restituzione delle tasse sospese relative dopo il terremoto del 2009 in un’unica soluzione. L’unico che aveva lanciato l’allarme fu Lolli, nelle scorse settimane”.

“Questo vuol dire che non solo i contribuenti saranno costretti ad un salasso abnorme rispetto a quello sostenuto da altre popolazioni colpite da catastrofi naturali, ma che i commercianti e i negozianti registreranno un calo di vendite legate al periodo natalizio spaventoso. Molte persone si gingillano sul fatto dell’istituzione o meno della zona franca urbana, mentre qui si profila all’orizzonte un disastro economico completo”.

Fabiani ricorda come le popolazioni di Molise,  Umbria e Marche, dopo il terremoto che colpì quelle regioni, “iniziarono a restituire le tasse sospese dopo 11 anni e al 40 per cento. Ad Alessandria, dove vi fu la sospensione dopo l’alluvione, addirittura fu restituito il 10 per cento. Mi rendo conto che il momento economico del paese e internazionale è diverso, più difficile. Ma non è pensabile che dalle popolazioni aquilane e del cratere si pretenda uno sforzo economico simile”.

Possibile che si torni ad una mobilitazione massiccia come quelle dell’estate e del novembre 2010?

“È auspicabile ma penso sia difficile, anche per delle spaccature interne alla stessa assemblea, che forse ha perso quella che era lo spirito di un tempo. In ogni caso ci attiveremo, ma dopo la fine delle celebrazioni legate alla Perdonanza Celestiniana. Ci sono momenti in cui è giusto protestare e altri in cui è giusto aspettare. In ogni caso ritengo sia necessario la proroga almeno di un altro anno, altrimenti sarà un vero e proprio tracollo della città, considerato che molti ancora attendono gli indennizzi per i danni legati al sisma”.

Fabiani, infine, si dice d’accordo con l’ipotesi lanciata dal segretario Ugl, Piero Peretti, di un “Patto per la ricostruzione” per L’Aquila: “Nonostante la differenza di vedute e opinioni sono d’accordo con Peretti sull’idea di un accordo tra le parti, senza pregiudizi o idee preconcette, per la ricostruzione e chiedere che L’Aquila acquisti un ruolo vero di capoluogo di regione, il riconoscimento di diritti e misure per l’economia e l’occupazione”. (g.a.)

IRITALE (PD): “SITUAZIONE ALLARMANTE”

L’AQUILA – “Come alcuni giorni fa aveva denunciato il Partito Democratico, i decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale prevedono per gli aquilani la restituzione negli ultimi mesi dell’anno di tutte le tasse non restituite nel 2011”. È quanto dichiara il segretario comunale del Pd, Francesco Iritale.

“Se così fosse, l’ennesima tegola si abbatterebbe sui cittadini aquilani.
Proprio nel periodo di Natale, in cui tradizionalmente aumenta la capacità di spesa dei cittadini, saremmo costretti ad un inaccettabile risarcimento”.

“Non è possibile sostenere per la nostra collettività, ancora gravata da innumerevoli problemi, un peso così gravoso”.

“E’ necessario al più presto che tutti i cittadini,con il coordinamento delle istituzioni locali, attivino tutte le  forme di mobilitazione per scongiurare tale esito”.

“Appare sempre più evidente l’incapacità del Governo di tenere sotto controllo il sistema Paese e di approvare i provvedimenti più attesi e necessari”.

RINVIO PRESENTAZIONE DENUNCE DEI REDDITI, PUBBLICATO IL DECRETO

Termini differiti per la presentazione della dichiarazione dei redditi per i cittadini abruzzesi “con domicilio fiscale nel cratere del sisma del 6 aprile 2009”.

Lo stabilisce il decreto del presidente del Consiglio dei ministri, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di ieri, che disciplina anche, per gli stessi soggetti, la disciplina dei versamenti delle rate in scadenza tra il 1° gennaio 2011 e il 31 ottobre 2011.

In particolare, le dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2009 vanno presentate “entro il 31 dicembre 2011”, quelle relative al periodo d’imposta 2010 vanno presentate “entro il 16 marzo 2012”.

LA NOTA DELL’ASSEMBLEA CITTADINA

Il 6 agosto l’assemblea cittadina scriveva:

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 agosto, ancora non pubblicato, stabilisce la proroga per i versamenti e per le dichiarazioni dei contribuenti e delle imprese che operano nel cratere. I versamenti fiscali in scadenza il 6 luglio (potevano essere effettuati entro il 5 agosto con una maggiorazione dello 0,4 per cento), possono essere effettuati entro il 5 dicembre, con una maggiorazione del 2 per cento. Il decreto stabilisce inoltre che la dichiarazione per il periodo d’imposta anno 2009 può essere presentata entro il 31 dicembre 2011, mentre la dichiarazione per i redditi 2010 si sposta al 16 marzo 2012. Tutto bene, viene da pensare! Sono state accolte le richieste avanzate dall’ordine professionale con il doppio risultato di facilitare il loro lavoro e, nel contempo, dare respiro ai contribuenti.

Purtroppo, non è così. Infatti, il decreto prevede anche la restituzione di quanto sospeso e il cui riversamento doveva iniziare a gennaio 2011, poi prorogato al 1° novembre dal cosiddetto “decreto milleproroghe”: tale riversamento deve avvenire entro dicembre e in un’unica soluzione!

I cittadini terremotati riverseranno all’erario le loro tredicesime: una prospettiva non sopportabile! Siamo stanchi di essere presi in giro: sulla nostra pelle si è consumata una proroga “truffa” perché senza copertura finanziaria e, nel contempo, viene sancita la restituzione del 100 per cento di quanto sospeso!

Aspettiamo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, evidenziando un aspetto: il comunicato stampa pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate non fa riferimento alla restituzione in un’unica soluzione, al contrario di quello pubblicato su Fisco Oggi, rivista telematica della stessa Agenzia: un giallo? Un ripensamento? O una notizia da rendere ufficiale il 15 agosto, sperando che nessuno se ne accorga? Questo regalo di Natale i cittadini terremotati lo rispediranno al mittente!

Bene, anzi male: nella Gazzetta Ufficiale numero 190 del 17 agosto 2011 è stato pubblicato il decreto: noi terremotati dovremo restituire le rate da gennaio ad ottobre 2011 in un’unica soluzione! E dobbiamo restituirle al 100%! La città, i Comuni del cratere, tutti in piazza!