L’AQUILA – Giorgio De Matteis trova una nuova casa politica approdando all’Area popolare che riunisce in ambito nazionale il Nuovo centro destra e quello che rimane dell’Unione di centro, il suo vecchio partito.
L’incontro al fianco della coordinatrice regionale di Ap, Federica Chiavaroli, con il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, di norma acerrimo nemico di Gdm, ha in qualche modo sancito ufficialmente questo matrimonio politico per il consigliere comunale di opposizione ed ex vice presidente vicario del Consiglio regionale che, da quanto appreso, ha già avuto contatti a livello romano.
Si tratta del primo passo concreto di De Matteis dopo oltre due anni di attività sotto traccia portata avanti con le insegne dello schieramento misto civico-politico L’Aquila città aperta, alla cui guida De Matteis aveva sfidato nel 2012 Cialente alle amministrative, sconfiggendo il centrodestra ma perdendo al ballottaggio.
Nel 2013 era arrivata a sorpresa la candidatura alle Politiche come numero due nella lista bloccata dell’Udc, preceduta da forti polemiche per l’imposizione dall’alto, e in partiolare dall’allora leader Pier Ferdinando Casini di un esponente come De Matteis da tempo fuori dal partito, anche polemicamente, per aderire prima all’Italia di mezzo di Marco Follini e poi al Movimento per le autonomie di Raffaele Lombardo.
Il voto aveva visto la mancata elezione di De Matteis, ma lui aveva sottolineato risultati migliori nell’Aquilano in relazione alla debacle nazionale e regionale del partito, anche perché una parte della Vela aveva dichiaratamente giocato a perdere rifiutandosi di votare le liste imposte dall’alto, su tutti esponenti come Enrico Di Giuseppantonio e Antonio Menna.
Allora De Matteis è rimasto coperto lasciando anche ad altri consiglieri il ruolo di leader dell’opposizione e intervenendo politicamente contro Cialente e il centrosinistra solo a volte, su temi come l’Aeroporto dei Parchi o l’insediamento di Accord Phoenix.
Ora è arrivata la svolta, con il rinnovato attivismo al fianco della Chiavaroli che prelude a un ingresso in area popolare, anche se De Matteis è sempre stato restio alle tessere di partito negli ultimi anni.
Un impegno che, secondo quanto si è appreso, più che alle elezioni comunali del 2017, di cui ha detto non volerne assolutamente sapere, punterebbe a una candidatura al Parlamento per l’anno seguente: quello che De Matteis, neurologo a lavoro nella Asl aquilana, considera l’ultimo tassello mancante della sua lunga carriera politica.




