L’AQUILA – Due mesi e mezzo dopo le primarie che hanno incoronato Marco Rapino come nuovo segretario, dopo qualche tergiversamento di troppo il Partito democratico abruzzese sembra finalmente pronto a dotarsi dei propri nuovi organi direttivi.
A confermarlo ad AbruzzoWeb è lo stesso segretario, che vede la settimana prossima come quella giusta per l’elezione della direzione, e quella seguente per la nomina, una sua prerogativa, della squadra della segreteria.
L’offerta per il ruolo di vice segretari è ai candidati sconfitti alle primarie, Alexandra Coppola, Alessandro Marzoli e Paolo Della Ventura, anche se per quest’ultimo, civatiano, c’è qualche dubbio su che cosa vorrà fare.
“L’assemblea è stata rinviata due volte, una perché c’erano delle defezioni, mancava la metà dei presenti, l’altra perché contemporaneamente c’era in votazione legge elettorale alla Camera ammette – La direzione sarà più o meno di 70 persone, in linea con quella che c’era prima. Per la segreteria nominerò personalmente 15 persone con le stesse deleghe che ci sono anche a livello nazionale”.
L’interesse maggiore è per la squadra di strettissimi collaboratori di Rapino. “È un impegno molto più effettivo rispetto a quello della direzione – prosegue il giovane segretario – La squadra dovrà misurarsi con obiettivi e risultati. Non mi servono responsabili che stiano lì con l’etichetta, chi non va dopo 6 mesi si cambia”.
“Una possibile data per eleggere la direzione era quella di domenica prossima, ma i deputati saranno impegnati nel voto a ddl scuola – aggiunge ancora – In questi giorni, perciò, sceglieremo la data dell’assemblea a questo punto per la settimana prossima. La segreteria arriverà invece entro un paio di settimane”.
Non sono previste sovrapposizioni: “Saranno tutti giovani, e nessuno con incarichi apicali negli enti pubblici – promette Rapino – C’è tanto partito in giro da promuovere. Garantirò, inoltre, una rappresentanza territoriale alla pari”.
Intanto una novità c’è sui futuri vice segretari: il coinvolgimento dei candidati sconfitti alle primarie in prima persona o con loro rappresentanti.
“Nomi non posso farne, comunque ho chiesto anche agli candidati alla segreteria alle primarie di marzo di partecipare, non necessariamente loro ma anche indicando qualcuno, come preferiscono, voglio dare l’idea di un partito unito”, è l’auspicio del giovane segretario.
A questo punto viene da chiedersi che cosa farà Paolo Della Ventura, il candidato aquilano della minoranza del partito, è un civatiano, dopo l’uscita dal Pd del suo nume tutelare.
“Non so che cosa farà ora: lo devo sentire, ha dato contenuti importanti durante il congresso e vorrei che ci fosse anche lui”, ipotizza il segretario.
Tra le altre novità, “intendo creare anche l’ufficio del programma, una sorta di centro studi, e varie commissioni di lavoro per aree tematiche, da organizzare anche nel territorio, non solo a livello regionale. Ci sarà, infine, anche un forum permanente della sanità”, promette ancora.
Infine, la crisi con il Partito socialista nata nel Comune dell’Aquila, a causa della mancata elezione del capogruppo Gianni Padovani in Consiglio provinciale per colpa di franchi tiratori anche dem, e allargatasi al livello regionale con le dichiarazioni a questo giornale del segretario abruzzese, Massimo Carugno, che ha chiesto di vedere Rapino.
“Ci incontriamo venerdì pomeriggio – annuncia in conclusione – Siamo a disposizione per salvaguardare la coalizione che ha dato vita al governo regionale, a livello locale incomprensioni possono succedere ma il regionale può fare da cerniera”.





