MONTESILVANO – Sindaco, consiglieri comunali, assessori e giornalisti in giro stamani per il centro di Montesilvano sulle carrozzine, al fine di diffondere la cultura dell’integrazione e di sensibilizzare i cittadini in materia di disabilità e barriere architettoniche.

E’ una delle tante iniziative dell’amministrazione comunale, che culmineranno il prossimo 30 giugno con l’adesione in Consiglio Comunale ai principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.

In particolare, l’iniziativa odierna ha avuto come obiettivo quello di far sperimentare, ad esponenti del Consiglio e della Giunta comunale e ai giornalisti, le difficoltà che quotidianamente non vedenti e persone con disabilità motoria vivono sulle strade cittadine.

“E’ andata molto bene – ha commentato il sindaco Pasquale Cordoma – ma è andata molto male. Le barriere ci sono anche dove le abbiamo tolte, le strutture saranno anche a norma, ma non sono fruibili. Questo perché – ha sottolineato – la legge non la fa chi sta sulle carrozzelle”. Il responsabile dell’Ufficio disabili del Comune, Claudio Ferrante, ha parlato di “una legge vecchia più di 40 anni: Montesilvano è molto attenta – ha detto -, ma se il servizio non è strutturato è come un cane che si morde la coda. La nostra città è un punto di riferimento nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche e nonostante ciò abbiamo avuto difficoltà”.

“Quella di oggi – ha commentato l’assessore alla Disabilità, Piero Gabriele – è una delle tante iniziative organizzate per empatizzare sempre di più con questo problema. Sono manifestazioni simboliche, che consentono di entrare in un mondo che è di tutti. Quello che facciamo – ha concluso – è ancora poco, si può fare di più”. A margine della “passeggiata empatica”, la consigliera Stefania Di Nicola (Montesilvano per la libertà), parlando con i giornalisti ha lanciato l’allarme su un’altra questione relativa ai disabili: “non è stato rifinanziato l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni private – ha detto -. Molti cittadini hanno già fatto l’investimento, con il rischio di non essere rimborsati”. La consigliera ha quindi lanciato un appello a Stato e Regione affinché si muovano in questo senso