L’AQUILA – Continua nella sua protesta, “e continuerò fino a quando Gianni Chiodi non mi parlerà”, Maria Carmela Di Campli, 62 anni, imprenditrice agricola originaria di Lanciano (Chieti) che si è incatenata ai cancelli di palazzo Silone.
Occhiali da sole, un libro per ingannare il tempo, una sedia messa all’ombra di un arbusto sotto la sede della Giunta regionale, la signora ha passato la notte in un bed & breakfast del capoluogo.
La Di Campli, vedova, al secondo giorno di protesta, vorrebbe incontrare il governatore e l’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo, non per chiedere soldi, assicura, ma solo per parlare del futuro della sua azienda che, tra dipendenti e indotto, dà lavoro a 100 persone e ha terreni per sei ettari.
Proprio l’assessore Febbo ha oggi però spento le speranze di un incontro sottolineando in una nota che si tratta di questioni di diritto privato su cui l’Ente poco può. (alb.or.)
FEBBO: ”CI HO GIA’ PARLATO, MA NON CI POSSIAMO FARE NULLA”
L’AQUILA – L’assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo interviene in merito alla situazione dell’imprenditrice Maria Carmela Di Campli che ieri si è incatenata ai cancelli della Regione.
L’assessore dichiara che “La signora è stata più volte ricevuta negli Uffici della Direzione Politiche agricole per affrontare e discutere della sua situazione e sono disonibile a riceverla ancora. Ma le problematiche che riguardano la sua azienda sono oggettivamente difficili da affrontare visto che, come abbiamo sempre sottolineato, ci troviamo di fronte a regole e procedure comunitarie”.
“Questo significa che di fronte a queste difficoltà oggettive è difficile agire e soprattutto porre in essere iniziative autonome. Le questioni riguardanti l’azienda della signora di Campli riguardano la sfera del diritto privato in merito al quale un ente pubblico come la Regione Abruzzo è impossibilitato ad agire. Torno comunque a ribadire la disponibilità a ricevere la signora Di Campli presso gli uffici della Direzione Politiche agricole, magari accompagnata dai suoi consulenti così da affrontare la situazione anche sotto l’aspetto più strettamente tecnico”.
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