PESCARA – “Risposte immediate al finanziamento della cassa in deroga per 35 milioni di euro e al taglio dei fondi europei al fine di evitare ulteriori problemi alla grave situazione economica e sociale dell’Abruzzo che in questi anni ha dovuto non solo fronteggiare la crisi internazionale, ma anche gli effetti drammatici del terremoto che ha colpito 56 comuni abruzzesi delle province dell’Aquila, Pescara e Teramo”.
È la richiesta che il deputato abruzzese di Sinistra ecologia e libertà Gianni Melilla ha rivolto, in un’interrogazione a risposta scritta, al ministro del Lavoro.
“Mancano 35 milioni di euro per affrontare l’emergenza dei 5.000 lavoratori abruzzesi in cassa integrazione in deroga le cui indennità sono state pagate fino al mese di aprile 2014 – si legge – In Abruzzo lo strumento della cassa integrazione in deroga è stato attivato per le crisi di tutti i settori e a salvaguardia dei lavoratori dell’area del cratere sismico dell’Aquila. Si sono persi in Abruzzo 54 mila posti di lavoro dallo scoppio della crisi nel 2008”, si legge nell’interrogazione.
“I sindacati sottolineano l’efficacia del modello abruzzese che si è caratterizzato per la gestione unitaria di Regione e Parti Sociali del tavolo istituzionale denominato Cicas. Gli stessi vorrebbero allargare questa esperienza al Ministero del Lavoro per la gestione dei contratti di solidarietà. Sempre i sindacati – prosegue – pongono all’attenzione del governo alcuni punti cruciali per lo sviluppo nella nostra regione: – il taglio delle risorse europee perché L’Abruzzo nella nuova programmazione europea è considerata regione in transizione perdendo 321,7 milioni di euro. Per il Fondo sociale europeo ci sarà il taglio più rilevante fra tutte le regioni italiane: da 316 milioni nella precedente programmazione ai 142,5 milioni della nuova. Sui fondi ex Fas ad oggi non ha avuto seguito l’impegno assunto dai precedenti Governi di compensare il taglio dei fondi strutturali subito dall’Abruzzo con una maggiore dotazione del fondo sviluppo e coesione. I Centri Impiego sono ridotti ai minimi termini. In questo caso si chiede di tener presente che l’Abruzzo può essere campo sperimentale con la costituenda nuova Agenzia Nazionale”.




