L’AQUILA – Dopo alcune interpellanze e interrogazioni il Consiglio regionale è passato all’esame del progetto di legge sul riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza (Ipab) e disciplina delle aziende pubbliche di servizi alla persona (Asp), provvedimento che da alcune sedute è al vaglio, senza successo, dell’assemblea regionale.

La mancata approvazione è causata dal disaccordo tra maggioranza e opposizione su una riforma che riduce da oltre cento a quattro provinciali gli enti di assistenza ai bisognosi.

Le distanze tra le due coalizioni sono ancora evidenti visto che dopo l’annuncio di una intesa raggiunta nei giorni scorsi in una riunione dell’ufficio di presidenza, oggi in aula il capogruppo di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo ha presentato circa 400 emendamenti.

Una trentina di emendamenti sono stati presentati dal gruppo del Pd. È chiara la matrice ostruzionistica delle centinaia di istanze.

In questo momento il Consiglio è stato sospeso per un primo contatto teso a trovare un accordo. La riforma delle Ipab è il punto saliente della seduta ordinaria.

Nel pomeriggio è in programma la seduta straordinaria sulla sanità, in particolare il rapporto tra il commissario per la sanità, Gianni Chiodi, e il consiglio regionale alla luce delle ultime sentenze del Tar che hanno sospeso alcuni provvedimenti del commissario.