PARMA – “Ridarò ai sindaci quei poteri che hanno così bene applicato in questi anni”.

Così il ministro degli Interni Roberto Maroni, ha dichiarato oggi a Parma a un incontro con 17 sindaci aderenti alla Carta di Parma, sulle misure della sicurezza urbana.

Dopo le censure sulle date recentemente della Corte Costituzionale, il ministro ha voluto incontrare i firmatari del documento per ribadire che quest’ultimo non diventerà comunque carta straccia, ma troverà il suo naturale sfogo in un “provvedimento legislativo d’urgenza tramite il quale i sindaci continueranno a esercitare i poteri a loro conferiti dalla Carta di Parma, ovviamente tenendo conto delle perplessità della Corte Costituzionale”.

Il ministro ha spiegato che il provvedimento verrà depositato entro le prime due settimane di giugno.

“Le ordinanze dei sindaci – ha proseguito – hanno dimostrato di funzionare: la sentenza della Corte Costituzionale mi pare più che altro riguardasse questioni di principio”, aggiungendo che ” il tema della sicurezza urbana per noi è fondamentale”.

Il ministro è stato poi anche critico con la Corte Costituzionale dicendo che “affermare che è incostituzionale che in una città ci sia un divieto e in un’altra dei divieti differenti significa non rendersi conto delle diversità presenti da città a città”.