L’AQUILA – In occasione dell’inaugurazione del nuovo auditorium realizzato dal governo giapponese, l’ex Prefetto dell’Aquila, Franco Gabrielli, ha affrontato anche il tema della ricostruzione della città.

“Non è corretto dire che la ricostruzione non sia ripartita – ha affermato – La ricostruzione delle case B e C e in quota parte alle E è ripartita. C’è poi la questione dei centri storici, che sta più a cuore all’identità di questo territorio e che deve essere affrontata in maniera coraggiosa e coesa”.

“Se la cifra  di questa coesione – ha aggiunto con  una vena polemica – sono i 24 gruppi che siedono in un consiglio comunale formato da 40 consiglieri, io qualche dubbio su tempi e modalità ce l’avrei”.

INCHIESTA G8: “FIDUCIOSO CHE BERTOLASO DIMOSTRI ESTRANEITA’”

“Sono fiducioso che Bertolaso potrà dimostrare la sua estraneità alle accuse penali”, ha detto Il Capo della Protezione civile Gabrielli, commentando le vicende giudiziarie del predecessore, Guido Bertolaso.

“Mi allineo alle dichiarazioni dei legali del dottor Bertolaso. Assistiamo a un iter procedimentale normale, non credo ci sia una notizia rispetto a questo. Ho fatto per venti anni il poliziotto e so che bisogna avere rispetto della magistratura, però mi rendo anche conto che bisogna avere rispetto delle persone che sono oggetto di investigazione, che poi magari vengono scagionate dopo che per un certo tempo sono stati sottoposti a pubblico ludibrio”.

LA PROFEZIA DI BENDANDI: “IMPORTANTE FARE LE CASE BENE”

Sulla profezia dello studioso Raffaele Bendandi di un devastante terremoto che mercoledì prossimo, 11 maggio, colpirà Roma, Gabrielli ha commentato: “Continuo a sostenere – ha detto – che non ci si deve innamorare né delle cabale né delle congiunture astrali. Si deve vedere se le case sono in grado di sopportare i terremoti che potrebbero verificarsi nel territorio in cui si vive”.

“NO IMMIGRATI, L’ABRUZZO HA GIA’ I SUOI PROBLEMI”

“Credo che l’Abruzzo abbia già i suoi problemi”.

Così Gabrielli ha commentato la possibilità che gli immigrati vegano dirottati in regione.

“Ci sono tante persone che non hanno ancora una sistemazione – ha detto – Questo territorio ha già pagato un prezzo alto, quindi come riconosciuto già dal governo, dalle Regione e dalle autonomie, questo territorio rimane fuori da questo piano”.
 
PROTEZIONE CIVILE: “MANCANO STRUMENTI E RISORSE”

Spazio anche per qualche riflessione sull’attuale situazione della Protezione civile, che prima del suo arrivo era un “cavallo dopato”, come lo stesso Gabrielli l’ha definita tempo fa.

“Prima c’erano risorse e strumenti incisivi, per questo parlai di ‘cavallo dopato’ – ha chiarito – Oggi non ci sono risorse e, dopo il Milleproroghe, neanche gli strumenti incisivi. Cerco di operare al meglio delle mie capacità, ma avendo solo questi strumenti. Non mi venite a chiedere tempistiche che oggi non sono possibili”.

“A due mesi e sette giorni dalle alluvioni delle Marche, Basilicata e Teramano – ha proseguito – noi non abbiamo ancora emanato un’ordinanza di Protezione civile, perché non sappiamo quali sono le risorse che devono essere impiegate. Mentre ricordo che in Veneto venne emanata dopo 5 giorni”.