PESCARA – È ancora fitto il mistero sulle sorti della ragazza 25enne originaria di Benevento ma domiciliata a Manoppello (Pescara) della quale da giorni non si hanno notizie.

I vigili urbani di Manoppello e Pescara stanno provando a rintracciare la giovane, incensurata, della quale nei giorni scorsi è stata ritrovata la borsetta in un cassonetto situato lungo la via Nazionale adriatica nord all’interno della quale sono stati rinvenuti una pallottola per una pistola, che per gli esperti è uguale a quelle usate nei poligon, tre carte sim per i cellulari e quattro biglietti di carta sui quali sono stati appuntati una serie di numeri telefonici.

Numeri contattati dai vigili, ma nessuno ha risposto: un giallo che si aggiunge a quello della scomparsa ‘virtuale’ della giovane anche dalla bacheca virtuale di “facebook”, dove l’ultimo messaggio risale a 23 giorni fa e nessuno dei contatti ha lasciato un ‘post’ per chiedere sue notizie.

Gli investigatori, coordinati dal Pm Paolo Pompa, prendono in considerazione ogni tipo di strada, senza tralasciare alcun particolare. Come la denuncia per molestie presentata in passato dalla giovane o il ritrovamento di una seconda borsetta rinvenuta dai vigili urbani.

In questo caso, però, l’accessorio femminile è stato scoperto appartenere ad una ragazza di Popoli (Pescara) che ha dichiarato di essere stata scippata sabato scorso (portando a sostegno della sua tesi anche la denuncia fatta alle forze dell’ordine) e di non conoscere la giovane di Manoppello.