CHIETI – Il vecchio Centro di viaccinazioni in via Salomone a Chieti era sistemato in maniera scandalosa: locali angusti e vecchi con scalini proprio davanti all’entrata che rendevano difficoltoso il passaggio dei bimbi sul passeggino e quasi impossibile quello di chi si sposta su sedia a rotelle.
Lo sa bene il consigliere comunale Marco Di Paolo che, per chiedere una nuova sede per questo servizio, ha presentato interrogazioni e ordini del giorno, minacciando anche di incatenarsi ai cancelli. Le proteste sono andate a buon fine e il Centro vaccinale ha trovato spazio in un’ala del vecchio ospedale in piazza Garibaldi completamente ristrutturata per l’occasione.
Il taglio di nastro ha visto il sindaco Umberto Di Primio e il direttore generale della Asl Francesco Zavattaro segnare un passo avanti verso la possibilità non solo di assicurare un miglior servizio a chi deve vaccinarsi ma anche a risistemare una struttura, quella del vecchio ospedale, che, paradossalmente, ha detto il manager Asl, “costa di più tenerla vuota che mantenerla in attività”.
I progetti per la struttura sono molti e, se attuati, avranno una positiva ricaduta anche sulla rivitalizzazione della zona, rimasta abbandonata a se stessa dopo il dislocamento del Santissima Annunziata allo Scalo e la chiusura delle caserme nei dintorni.
Il Centro vaccinale, che può disporre ora di locali che si trovano in un’area di 400 metri quadri, accoglierà tutte le vaccinazioni, per un totale di circa 7.000 prestazioni l’anno, tra quelle obbligatorie dell’età pediatrica, riferite a una popolazione di circa 600 neonati ogni anno, e quelle facoltative degli adulti (tetano, influenza, rosolia e varicella).
La prevenzione di queste ultime, in particolare, è rivolta alle donne in età fertile, invitate tramite lettera dalla Asl a farsi vaccinare. A tal proposito, è stata siglata una convenzione con il servizio di Patologia clinica, che comunica al Servizio vaccinazioni i nominativi delle donne interessate.



