BOLOGNA – All’arrivo del leader di Azione, Carlo Calenda, gli operai dello stabilimento Magneti Marelli di Crevalcore (Bologna) scelgono di interrompere il sit-in e di non incontrare il politico romano, ex viceministro dello Sviluppo economico prima del governo Letta e poi del governo Renzi.
Il leader di Azione aveva polemizzato con la Cgil per la gestione della vertenza scattata dopo che la proprietà dell’azienda ha confermato la chiusura dello stabilimento.
Calenda nei giorni scorsi aveva criticato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ed in particolare il suo atteggiamento durante la cessione dell’azienda da parte della Fiat.






