L’AQUILA – Pena ridotta in appello, ovvero 4 anni di reclusione, con uno sconto di 10 mesi, per Marco Bromo accusato di aver fatto irruzione nella casa dell’imprenditore Alfonso D’Alfonso, ex assessore provinciale all’Aquila ed ex presidente Arpa, ora di nuovo in politica con l’associazione Demos, e di aver picchiato lui e la moglie di recente scomparsa.
Alla base di questa violenta incursione ci sarebbe stato un contenzioso per lavori eseguiti dall’imputato nella struttura ricettiva di D’Alfonso, a Capestrano, e, a suo dire, non pagati, ma la causa non è stata definita.
Secondo l’accusa sarebbe stata usata una spranga per l’aggressione, come riporta il Messaggero, ma la difesa ha sostenuto che le lesioni riportate non sono compatibili con l’uso di quell’attrezzo. I reati contestati sono lesioni, danneggiamento, esercizio arbitrario delle proprie ragioni e violenza privata. Ora l’imputato può ricorrere in Cassazione una volta note le motivazioni di questa sentenza di appello






