PESCARA – Bandiere tricolori, palloncini, musica e circa duecento manifestanti, oggi pomeriggio, hanno riempito Piazza Sacro Cuore, a Pescara, in occasione della mobilitazione nazionale a difesa della Costituzione e della scuola pubblica.

All’iniziativa, promossa a Pescara dalla Cgil e dall’Associazione nazionale partigiani (Anpi) hanno aderito studenti, cittadini, insegnati, forze politiche, sindacali e sociali. Ai manifestanti e’ stato anche distribuito un libretto con alcuni articoli della Costituzione stampato dal patronato Inca -Cgil.

“Siamo scesi in piazza perche’ – ha spiegato Marco Fars, segretario regionale di Rifondazione- la nostra Costituzione e’ a rischio sia da un punto di vista formale per i progetti di legge presentati dal governo Berlusconi sia da un punto di vista materiale con l’aggressione dei diritti del mondo del lavoro portata avanti da Marchionne”. Nel corso della manifestazione hanno preso la parola i precari, i rappresentanti dell’Anpi e della Cgil scuola. Nicola Palombaro dell’Anpi ha letto il discorso di Piero Calamndrei a difesa della scuola nazionale del 1950.

“Con la riforma – ha detto Palombaro- e’ stata penalizzata la qualita’ della scuola e si sono persi tanti posti di lavoro”. “Siamo scesi in piazza – ha commentato Emilia Di Nicola, della Cgil scuola- per difendere la scuola pubblica intesa come scuola che educa alla liberta’, al pensiero critico e al rispetto”. I rappresentanti dell’Associazione Espressione Libre hanno esposto un manifesto con l’immagine del momento della firma della Costituzione e un altro con le foto dei costituenti.(