L’AQUILA – L’associazione Cittadinanze e l’Associazione Udu L’Aquila, nell’ambito della rassegna culturale “La cultura del dubbio”, in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi dell’Aquila, domani mercoledì 9 marzo 2011 alle 15.30 presso l’aula T5 della Facoltà di Scienze della Formazione, organizzano il seminario “Tra Detenzione, Mediazione ed Educazione”.

Il seminario sarà incentrato sulla presentazione del libro “Responsabilizzazione e presa di coscienza nella pena” del dottor Massimo Ballone, che sarà presente all’iniziativa.

La presentazione del libro e il coordinamento del seminario saranno curati dalla dottoressa Luana Tunno e dalla dottoressa Sara Smarrelli.

In una pagina di wikipedia Massimo Ballone è definito “criminale, criminologo e scrittore italiano”; fu condannato a oltre trent’anni di carcere per numerose rapine a banche e portavalori realizzate a cavallo degli anni Settanta e Ottanta con la banda Battestini di Pescara, oltre che per successive e ripetute evasioni.

Durante la detenzione a Sulmona si iscrive all’Università degli Studi dell’Aquila e si laurea in Scienze dell’Educazione con 110 e lode. Pubblica 2 libri sulla sua vita e sulle condizioni di vita nel carcere.  In un’intervista, parlando del libro dice: “io sono stato 27 anni nelle mani e nel controllo totale dello Stato, di un governo. Ma può essere che su di me questo governo non è riuscito ad ottenere il benché minimo risultato? Non vi lasciate ingannare dall’apparenza, dalla mia capacità dialettica e di parlare, il trattamento su di me è stato un fallimento ed io me lo porto appresso”. Negli ultimi anni è di nuovo arrestato ed accusato di altre rapine.

Il suo saggio sulle dinamiche e sui processi detentivi è una limpida descrizione dei processi patologici e dissacranti della prigionia. Un saggio per comprendere e capire il carcere, come si vive dentro, come è gestito, cosa non si riesce o non si vuole fare e cosa si potrebbe invece fare cambiandone orientamento e dottrina.
 
L’autore prende spunto dall’esperienza della dottoressa Kiran Bedi direttrice del carcere Tihar di Nuova Delhi tra il 1993 e il 1995, la quale riesce a mutare le condizioni di un carcere con 11.000 detenuti, usando gli strumenti della responsabilizzazione e dell’interiorità. Due strumenti vincenti sia per i detenuti che per gli agenti, che si trovano a vivere così in modo più motivato il loro lavoro.

Degli agenti e degli educatori Ballone parla a lungo nel suo libro offrendo uno spaccato della situazione carceraria italiana negli ultimi trenta anni.

L’autore nel libro affronta inoltre argomenti quali la sessualità in carcere e il suicidio.

All’incontro saranno presenti il professor Francesco Sidoti, docente di Criminologia presso l’Università dell’Aquila; il professor Marco Antonio D’Arcangeli, docente di Pedagogia presso l’Università dell’Aquila e la dottoressa Sandra Belloni, operatrice del Centro di Giustizia Minorile Marche-Abruzzo-Molise.