L’AQUILA – L’Ufficio del commissario per la ricostruzione sta lavorando all’ipotesi di una direttiva per disciplinare meglio le modalità della discrezionalità che la legge affida ai sindaci per risolvere i casi degli sfollati rimasti senza assistenza nonostante l’abitazione sia ancora inagibile.
Servirebbe a comporre le numerose controversie tra la struttura della gestione dell’emergenza (Sge) e molti cittadini che si sono visti recapitare provvedimenti di revoca entro 48 ore dell’assistenza alberghiera per ritornare in abitazioni inagibili soprattutto per i ritardi da parte delle ditte di costruzione.
Nei giorni scorsi il fotografo collaboratore del Messaggero, Renato Vitturini, si è incatenato davanti a palazzo Silone, sede della Giunta regionale, per denunciare proprio questo fenomeno.
Secondo quanto si è appreso da fonti dell’ufficio per la ricostruzione, la discrezionalità riservata ai sindaci per decidere caso per caso è già prevista nelle norme emanate per il terremoto.
Per risolvere la questione, in precedenza, l’ufficio del commissario aveva anche verificato la possibilità di far pagare alle ditte in ritardo con i lavori le spese per l’assistenza alla popolazione e non quindi ai cittadini.



