L’AQUILA – Si masturba davanti a due ragazze in pieno centro all’Aquila, in piazza Regina Margherita, e poi le insegue.

A denunciare ad AbruzzoWeb il fatto, avvenuto martedì scorso, è una delle due giovani protagniste della vicenda, che preferisce restare anonima.

Erano passate da poco le 20.30 e le ragazze, entrambe aquilane, stavano facendo due chiacchiere bevendo una birra, in una piazza quasi deserta.

“Abbiamo notato, a pochissimi metri da noi, quest’uomo che si toccava insistentemente e poco dopo abbiamo capito che si stava masturbando – racconta la ragazza – Faceva finta, nel contempo, di parlare al telefono. Aveva un forte accento campano e dall’aspetto sembrava un cinquantenne”.

“Nonostante l’orario, a piazza Regina Margherita non c’era nessuno e allora ci siamo alzate per andare via, prese dalla paura, ma quell’uomo ci ha seguite fino alla Fontana luminosa, dove abbiamo finalmente abbiamo raggiunto un gruppo di persone che si trovava nelle vicinanze di un locale”, prosegue.

“A quel punto ha desistito dal suo intento e si è diretto verso viale Gran Sasso – afferma – Il giorno dopo abbiamo letto del tentato stupro avvenuto proprio a viale della Croce Rossa. Le informazioni sull’età dell’uomo e sulla provenienza poi diffuse dalla Polizia ci lasciano pensare che si tratti proprio di lui perché corrisponde alla descrizione”.

La ragazza, che ha preferito non denunciare il fatto alle autorità, si dice “shockata dall’accaduto”.

“Questa città è diventata invivibile dopo il sisma – conclude – Abbiamo paura di uscire da sole in centro per una passeggiata perché la sera può succedere di tutto. Ci sono ubriachi, malintenzionati e gente che fa sesso per i vicoli bui. Non ci si sente più sicuri. Viviamo una situazione di pericolo continua. L’Aquila è diventata irriconoscibile”.