L’AQUILA – Il Movimento per le autonomie uscirà dalla maggioranza in Consiglio regionale.

Non lo ha annunciato esplicitamente ma lo ha fatto intendere il leader abruzzese del partito, il vice presidente vicario dell’assemblea Giorgio De Matteis, che ha contestato il recente rimpasto di Giunta operato dal presidente Gianni Chiodi, contestando non i prescelti, Gianfranco Giuliante e Luigi De Fanis, ma i metodi.

Bordate sulla mancata riorganizzazione strutturale della Giunta, delle deleghe del presidente (“18 sono troppe”) e sull’assessorato dato all’Aquila (“se era importante ci potevano pensare prima e darne due”).

A questo punto tutto è possibile, anche che in Consiglio De Matteis (unico componente del gruppo Mpa) voti contro la maggioranza. “Ora mani libere? E quando mai le ho avute legate”, ha concluso.

IL RIMPASTO: ”PERSA UN’OCCASIONE”

“Sgonfio il campo su una facile polemica, quella che ‘a De Matteis non va bene Giuliante’ – ha esordito – Invece non me ne po’ frega’ de meno, nel senso che non è questo il problema. Il problema è che Chiodi e Piccone hanno perso una grandissima occasione. Se tutto si è ridotto a una sostituzione di assessori, poteva essere fatto cinque mesi fa e in una settimana”.

“Sarebbe stata invece necessaria – ha proseguito – la ricostruzione dell’assetto organizzativo della Giunta, considerando le situazioni sopravvenute rispetto al programma elettorale, sconvolto da terremoto e sanità. Le leggi di riforma degli enti, del sistema idrico, sull’urbanistica, sul riordino dei nuclei industriali, sul commercio: leggi di riforma che cambiano il governo della regione. Questa era l’occasione, su questo avevamo chiesto una discussione concreta, ma non si è fatto: siamo al punto di prima, e forse peggio, al di là dei due colleghi, di cui ho stima”.

L’ASSESSORATO AQUILANO: ”OGGI E’ UNA PANTOMIMA”

De Matteis ha contestato l’assegnazione di un assessorato regionale all’Aquila, quello di Giuliante. “Se questo oggi diventa un tema fondamentale per l’Abruzzo – si è chiesto – perché non lo è stato all’inizio della legislatura? Perché Giuliante o Ricciuti, non sta a me scegliere tra i due, non sono entrati in Giunta allora?”.

“Dare l’assessore all’Aquila oggi – ha tuonato – è una pantomima, e se è così importante, perché non gliene abbiamo dati due, tre o magari quattro, come per altre città d’Abruzzo (Teramo, ndr). Non è accaduto, invece oggi improvvisamente qualcuno si sveglia e dice diamo un assessore all’Aquila, così sono contenti”.

Un ruolo che, ha ribadito il leader Mpa, non voleva per se stesso: “Avrei voluto fare – ha ricordato – il presidente del Consiglio e avevo chiesto la disponibilità dei partiti alleati. Premetto che Nazario Pagano sta svolgendo il ruolo in modo encomiabile, lo dico perché ci credo e perché è un amico. Questo ruolo credevo e credo sia fondamentale per garantire l’equilibrio tra l’esecutivo e l’assemblea legislativa, altrimenti le cose non si fanno, perciò poi ho accettato di essere vice presidente vicario”.

LO SMARCAMENTO: ”NON CI VOGLIONO PIU’ COME ALLEATI?”

“Lealtà e correttezza per l’istituzione e la coalizione – ha ammesso De Matteis – vengono confuse forse per accondiscendenza e stupidità. Mi dispiace, ma con noi hanno sbagliato clamorosamente bersaglio, modi e tempi. Cercare di tenere la barra al centro in Abruzzo, nel rispetto degli elettori e non delle paturnie dei leader nazionali di turno non è semplice. Se questa priorità non viene considerata priorità dagli altri ne prendiamo atto e ci comportiamo di conseguenza, riassumendo nei fatti l’autonomia che è scritta nella sigla di partito”.

“Io sono alleato – ha chiarito – ma lo sono con chi vuole essere alleato, non è una costrizione. Lo si fa sulla base di un rapporto chiaro. Avevamo chiesto che prima della ricomposizione della Giunta si affrontassero problemi seri. Avete sentito qualcuno di noi dire vogliamo un assessore? Mai. Vuol dire che evidentemente non si ritiene necessario averci come alleati. Ci sentiamo la settimana prossima e vedremo cosa succederà. Mani libere in Consiglio? Perché, prima ce le avevo legate?”.