L’AQUILA – “La Asl dell’Aquila Avezzano e Sulmona sconta, rispetto alle altre Asl Abruzzesi, una situazione sfavorevole legata agli altissimi costi di gestione. Non va infatti dimenticato che la Asl dell’Aquila corrisponde a metà del territorio regionale e si identifica proprio con le aree interne della Regione. Per questo motivo è altamente penalizzata perché nel contempo è anche l’area meno popolosa ed essendo il finanziamento statale per quota capitaria, portare i servizi su un territorio così vasto, ad una popolazione che mediamente è la più anziana della regione, ha dei costi gravosissimi”.

Lo scrive in una nota Pierpaolo Pietrucci, consigliere provinciale dell’Aquila con Futuro è lavoro.

“Il risultato finale è che la Asl, per chiudere in pareggio i bilanci così come impone la Legge, è costretta a fare continuamente tagli e questo a differenza delle altre Asl d’Abruzzo, determina una penalizzazione in quanto non ha utili da reinvestire”, lamenta Pietrucci.

“La conseguenza più pesante – prosegue – sarà l’impossibilità di assumere nuovo personale e di acquisire nuovi macchinari. Questa penalizzazione si sta vivendo, come già più volte annunciato dai sindacati dei medici e degli infermieri, sopratutto nei grandi ospedali dove la cronica carenza di personale rende difficile persino organizzare i turni di guardia notturni e le reperibilità. Per questo motivo il presidente Gianni Chiodi e la sua Giunta avrebbero in questi anni dovuto tener conto delle peculiarità negative che contraddistinguono la nostra Asl mentre nel resto dell’Abruzzo si continua ad assumere e a fare nuovi investimenti su apparecchiature. Non lo ha fatto ne pretendiamo che lo faccia in questi tre mesi”.

“Lo farà certamente il candidato presidente della Regione Abruzzo del centro sinistra e io mi batterò in questa direzione. È indispensabile tener conto delle croniche difficoltà che si sono aggravate nel post terremoto, basti pensare che l’ospedale dell’Aquila, a distanza di cinque anni, ancora non riesce a recuperare le due parti più importanti: il delta medico e il delta chirurgico e questo per le sciagurate scelte del duo ChiodiLanfranco Venturoni che hanno rallentato drammaticamente la ricostruzione dell’ospedale”, afferma ancora il consigliere provinciale aquilano.

“E quindi, occorre trovare nuove forme di compensazione che tengano conto delle peculiarità delle zone costiere e delle aree interne. Rischiamo altrimenti di trasformare l’ospedale dell’Aquila, che era quello con maggiore mobilità attiva d’Abruzzo, in un ospedale con una cronica carenza di personale e di investimenti”, conclude.