CITTA’ SANT’ANGELO – Dopo una discussione con la madre ha appiccato un incendio nella casa in cui vivono, a Città Sant’Angelo (Pescara), in contrada Gagliarano, al civico 74.
Con quest’accusa un uomo di 42 anni, Rinaldo Tepore, è stato arrestato dai militari della compagnia di Montesilvano, coordinati dal capitano Enzo Marinelli, per il reato di incendio aggravato.
Il rogo si è sviluppato nella notte, verso l’una. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, madre e figlio hanno discusso, da quanto si è appreso per futili motivi, poi la donna è uscita di casa e il figlio ha appiccato l’incendio, che ha distrutto la camera da letto della donna, rendendola inagibile, con danni anche alle altre stanze generati da fumo e calore.
A domare le fiamme sono stati i vigili del fuoco di Pescara e Montesilvano. Sul posto, per accertare cosa fosse accaduto nel casolare, anche i carabinieri di Montesilvano e Città Sant’Angelo, questi ultimi diretti da Arturo D’Addona.
Nei giorni scorsi, a quanto pare, il figlio della proprietaria della casa aveva minacciato la donna di voler incendiare l’abitazione e aveva anche provato a dare fuoco a una tenda.
Poi, davanti ai carabinieri, stanotte l’uomo avrebbe sussurrato alla donna la frase “Te lo avevo detto che avrei appiccato l’incendio”.
Lei, però, ha tentato di sminuire tutto e ha anche detto che probabilmente il rogo era scaturito da una coperta termica.
L’uomo è rinchiuso in camera di sicurezza.
L’INCENDIO
PESCARA – Un incendio si è sviluppato nella notte in un appartamento di Città Sant’Angelo (Pescara), in contrada Gagliarano.
Verso l’una le fiamme hanno distrutto la camera da letto di un appartamento che si trova al secondo piano di un casolare di campagna. La stanza è attualemente inagibile.
A spegnere le fiamme sono stati i vigili del fuoco di Pescara e Montesilvano, i quali hanno evitato che il rogo si propagasse anche nelle altre stanze, comunque danneggiate da calore e fumo.
Nel momento in cui è scoppiato l’incendio in casa c’era il figlio della proprietaria, il quale si sarebbe accorto troppo tardi delle fiamme.
Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, coordinati dal capitano Enzo Marinelli, che si stanno occupando delle indagini per scoprire l’origine dell’incendio.





