L’AQUILA – “Non mi sarei mai aspettato che la mia assenza legata a seri e reali motivi di salute potesse generare un simile tourbillon di reazioni e critiche”.
È stupito, oltre che palesemente amareggiato, il rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando di Orio, che ieri, a causa di una improvvisa e violenta forma di influenza, non ha potuto prendere parte all’incontro con il ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione Renato Brunetta e procedere alla sottoscrizione del progetto di collaborazione fra la scuola superiore della Pubblica amministrazione Sspa e l’Ateneo aquilano.
Il rettore ha sfogato tutto il suo malcontento in una lettera inviata allo stesso Brunetta.
IL TESTO DELLA LETTERA (pdf 74 Kb)
Un’assenza che ha indispettito il ministro che non ne ha voluto sapere di rimanere per tenere la lectio magistralis sul tema: “Una riforma per la crescita, innovazione, modernizzazione e produttivita’ nella Pubblica amministrazione”; a nulla è valsa la presenza del prorettore, Roberto Volpe.
“Non capisco il perché di queste polemiche – spiega di Orio – Sono stato colto da una improvvisa e violenta forma di influenza virale, che ha interessato anche il sistema intestinale. Essendo medico, tra l’altro, mi sono reso conto del rapido processo di disidratazione a cui stavo andando incontro e sono stato accompagnato a casa dall’autista”.
In riferimento ai presunte frizioni con il ministro Brunetta il rettore è stato categorico.
“Ma quando mai, ma scherziamo? Ho seguito dall’inizio il progetto della scuola di Pubblica amministrazione, con numerosi incontri all’Aquila e a Roma. Peraltro, in più occasioni, ho sempre dichiarato che il ministro Brunetta, a differenza di molti faccendieri e cialtroni che nel post-sisma sono venuti in città facendo promesse mai mantenute, è uno di quei pochi che ha davvero lavorato per la ripresa del sistema universitario e a sostegno degli studenti, come, per esempio, in occasione della distribuzione dei pc e delle chiavette internet per i ragazzi. Non capisco come si possa parlare di dissidi. Malanni del genere capitano raramente e la sfortuna ha voluto che ne fossi colpito il giorno della visita del ministro”.
Brunetta ha lasciato l’ateneo annunciando il rinvio della sottoscrizione del progetto nella sede del ministero a Roma, nonostante fosse presente il pro rettore Volpe: “”Sarebbe stato uno sgarbo nei confronti del Rettore, abbiamo rispettato il suo improvviso malore e abbiamo rinviato tutto a data da destinarsi presso il mio ufficio” ha dichiarato ieri ai giornalisti il ministro.
“Il professor Volpe – ha spiegato di Orio – ci è rimasto malissimo. In tutti gli atenei il prorettore, in caso di assenza del rettore, ha tutte le prerogative e le attribuzioni di quest’ultimo. Io sono andato a casa perché sapevo di essere degnamente sostituito, di più non potevo fare. Mai mi sarei aspettato le critiche e le prese di posizioni che ne sono seguite”. (g.a.)
MAGLIOCCO: ”MAGRA FIGURA PER L’ATENEO”
L’AQUILA “Il rettore Di Orio c’è ricascato. Qualche giorno fa ha dimenticato di leggere la posta elettronica contenente una importante comunicazione del Miur che confermava il trasferimento concordato subito dopo il sisma, oggi, dimentica di comunicare a Brunetta la sua indisponibilità a firmare il progetto di ricerca per la collaborazione tra SSPA (Scuola Superiore Pubblica Amministrazione) e l’Università dell’Aquila”. Ad affermarlo è il dirigente provinciale del Pdl L’Aquila Alfonso Magliocco che aggiunge:
“Risultato: ennesima, magra figura per l’ateneo aquilano. La scarsa presenza di docenti e studenti all’evento, poi rinviato, fa sorgere seri dubbi sulla volontà da parte dell’amministrazione dell’ateneo di proseguire il percorso cominciato con il Ministro per la Funzione Pubblica e che ha offerto al nostro ‘Magnifico’ una passerella importante”.
“Se la motivazione addotta (problemi di salute) è vera, consigliamo al rettore di farsi prescrivere una cura per le amnesie che ultimamente lo colpiscono in modo da tutelare l’Università e la città dell’Aquila da future figuracce. Se, diversamente, è stato un pretesto per boicottare il progetto, consigliamo al rettore di sparire più spesso per il bene di tutti”.
CRITICHE DA GIOVANE ITALIA E AZIONE UNIVERSITARIA
“È vergognoso il comportamento del rettore, che oltre a ‘snobbare’ il ministro Renato Brunetta si è mostrato completamente disinteressato alla sottoscrizione del progetto di ricerca tra la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e l’Ateneo”.
Ad affermarlo, con una nota congiunta, sono Alessandro Manetta, coordinatore comunale della Giovane Italia del’Aquila e Luca Rocci, vicepresidente Azione Universitaria L’Aquila.
“Il ‘Magnifico’ Ferdinando Di Orio non perde occasione per denunciare demagogicamente e propagandisticamente disattenzioni e scippi perpetrati a danno dell’Università per poi essere sistematicamente smentito dai fatti, mentre adesso proprio a causa della sua arroganza e delle sue negligenze sta rischiando di arrecare un serio danno all’Ateneo, profondamente mortificato dall’assenza di ieri”.
“È chiaro ed evidente che Di Orio, che vede sempre più vicino la fine del suo mandato, abbia anteposto il futuro e la crescita dell’Università per dedicarsi al proprio di futuro. A questo punto chiediamo di non aspettare la fine del mandato e di lasciare immediatamente l’incarico in modo da permettere ad un’altra persona più capace e professionale di interessarsi del rilancio del nostro Ateneo”.
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