PESCARA – Ha ottenuto gli arresti domiciliari l’imprenditore del settore aereo Giuseppe Spadaccini, finito in carcere il 21 ottobre scorso nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Pescara su una maxi evasione fiscale internazionale da 90 milioni di euro.

Lo ha deciso il Tribunale del Riesame dell’Aquila, al quale avevano presentato ricorso i suoi legali. Secondo l’accusa, Spadaccini avrebbe promosso e organizzato, attraverso collaboratori italiani, una fitta rete di società italiane e portoghesi che, tra il 1999 e il 2008, avrebbero emesso e utilizzato fatture per operazioni inesistenti per 30 milioni di euro. Spadaccini è titolare, tra l’altro, della società Sorem che gestiva una flotta di 19 Canadair della Protezione Civile nazionale.

Dopo il suo arresto, l’appalto alla società fu revocato, con conseguente fermo della flotta e blocco del pagamento delle spettanze ai piloti.

PROTESTA DEI LAVORATORI SOREM A ROMA

L’AQUILA – Un gruppo di lavoratori della Sorem-San, che fino a ottobre aveva un appalto nei servizi antincendio, è da oggi in presidio davanti alla sede della Protezione Civile a Roma per tenere alta l’attenzione sulla situazione dei 300 tra piloti, tecnici e personale amministrativo dell’azienda rimasti senza lavoro dopo l’arresto dell’amministratore delegato, Giuseppe Spadaccini, coinvolto, in un’inchiesta su un giro di evasione fiscale internazionale.

Questa iniziativa è capitanata dal comandante Antonio Capaldo, presidente dell’Associazione di piloti Gruppo Volo Canadair, che da giovedì sta portando avanti un digiuno a oltranza per denunciare la situazione. I lavoratori della Sorem-San non ricevono stipendio da oltre quattro mesi e non sanno cosa sarà del loro futuro, spiegano fonti sindacali, precisando che l’altro problema è che, in caso di emergenza, non ci sarebbero canadair da utilizzare.