L’AQUILA – Il pm titolare dell’inchiesta sul furto della reliquia con il sangue di Papa Giovanni Paolo II, David Mancini, sta interrogando le due persone fermate perché sospettate di aver preso l’oggetto sacro, insieme a una croce, nella notte tra sabato e domenica nella chiesa di San Pietro della Ienca (L’Aquila) alle falde del Gran Sasso, zona frequentata da Karol Wojtyla nel corso del suo pontificato.
Dopo il ritrovamento presso il Servizio tossicodipendenze (Sert) dell’ospedale del capoluogo della parte in ferro che avvolge la reliquia, si sta cercando il pezzetto di stoffa intriso di sangue del pontefice polacco anche nelle abitazioni dei due fermati, entrambi tossicodipendenti.
In particolare, si cerca negli alloggi antisismici del progetto C.a.s.e. della frazione aquilana di Tempera, segnatamente nei garage. (alb.or.)





