L’AQUILA – L’Aquila Rugby in stretta collaborazione con i Club service del capoluogo e in particolare il Panathlon Club sta portando avanti un progetto, in parte autofinanziato, per ampliare il complesso sportivo di Centi Colella.
Questo progetto si colloca come punto di partenza per un progetto pilota inedito in Italia, per introdurre il rugby nelle scuole come materia curricolare già dalle elementari, per coinvolgere i bambini dai 5 ai 10 anni.
Molto articolato e propositivo il progetto realizzato da Vincenzo Dei Masi, membro del consiglio sportivo della società aquilana, e Alessandro Panella dello studio Dei Masi e associati, che prevede una rielaborazione del complesso sportivo.
“Sin da dopo il sisma del 2009 L’Aquila Rugby si è dedicata ai giovani, ripristinando i campi da gioco, perché i giovani sono il nostro futuro e il futuro di questa città. I lavori a Centi Colella abbiamo cominciato a farli grazie alle donazioni dei nostri membri e iscritti, e grazie al lavoro di tutti abbiamo innalzato il campo grande di una trentina di centimetri, e la Federazione italiana rugby ci ha donato i soldi per rifare il manto d’erba al campo”, ha spiegato in conferenza stampa Francesco Aloisi, presidente del gruppo L’Aquila neroverde, squadra per chi ha superato i 18 anni e non vuole fare del rugby la sua professione.
“Abbiamo pensato a una campagna di sottoscrizione popolare per sviluppare il senso di appartenenza ad una comunità socialmente coesa, per aiutarci in questo ambizioso progetto. Il titolo della campagna è ‘Contrbuisci con un metro quadrato di campo per il futuro della nostra città’ e grazie ad una donazione di 50 euro, si potrà continuare a realizzare il campetto piccolo, ancora in lavorazione, ma anche una club house, dei locali di ristorazione, una nuova palestra, i magazzini e dei nuovi spogliatoi” ha aggiunto Fulgo Graziosi presidente del Panathlon Club L’Aquila.
Questa piccola donazione, alla portata di molti, potrebbe rappresentare una bella idea regalo da far trovare “sotto l’albero quest’anno per i nostri figli o nipoti, per continuare a investire nei giovani che hanno bisogno di luoghi per socializzare e non devono perdere la speranza” ha continuato.
Per ora le donazioni sono arrivate dall’ associazione nazionale pubbliche assistenze (Anpas), dai volontari e in parte anche dalla Regione perché “ il progetto che abbiamo presentato ha vinto un bando per 150 mila euro, il problema è che i soldi della Regione coprono il 40% dei lavori, dobbiamo trovare il restante 60% per completare i lavori” ha precisato Dei Masi.
“Il rugby è conosciuto perché non è solo uno sport ma anche un modo di approcciarsi alla vita, nel rugby ci si rimbocca le maniche, e se non dovessero arrivare i soldi mancanti che ci servono per gli impianti, ce li facciamo da soli” ha ironizzato uno dei progettisti.
“Dobbiamo coinvolgere più gente possibile, raggiungendo tutti col passaparola, così potremo completare questo grande progetto, che potrebbe prevedere anche dei campi per altri sport se riusciremo ad allargarci ulteriormente e accogliere altri sport ed essere da apri pista in tutta Italia” queste le parole di Aloisi.
Erano presenti per confermare il loro sostegno all’Aquila rugby, i presidenti dei vari club services: Pierfranco Colangeli– Lions Host, Raimondo Fanale -Lions New Century, Franca Fanti – Rotary, Renzo Giuliani delegato da Fabrizio Cimino– Rotary Gran Sasso d’Italia, Sofia Splendiani– Inner wheel, Liliana Biondi– Soroptimist, Luigi Cardilli– Serra club e Fulgo Graziosi- Panathon.
Proprio nella mattinata alcuni di loro hanno donato la quota, acquistando un metro quadrato del campo piccolo ancora in via di realizzazione.






