L’AQUILA – Un alloggio C.a.s.e. e Map per tutti, e poi stop al contributo di autonoma sistemazione.
È agli sgoccioli l’erogazione del Cas da parte del Comune dell’Aquila per tutti coloro che, da dopo il 6 aprile 2009, percepiscono questa forma di assistenza: adesso dovranno obbligatoriamente decidere se accettare uno degli alloggi antisismici delle “new town” che progressivamente si libereranno.
Se invece non dovessero accettare l’offerta, magari perché già in altra sistemazione, il contributo verrà comunque sospeso.
Ad annunciare ad AbruzzoWeb la stretta dei cordoni della borsa è l’assessore comunale all’Assistenza alla popolazione Fabio Pelini: “Abbiamo già iniziato a chiamare chi ancora usufruisce del Cas, gradualmente tutti passeranno a un alloggio C.a.s.e. e Map”.
La sospensione del contributo sarà meno immediata per chi ha trovato sistemazione in una casa: queste persone sono “tutelate fino alla scadenza del contratto d’affitto”, chiarisce l’assessore.
L’operazione di “spending review” a livello comunale è diretta conseguenza della scarsa copertura economica assicurata dall’attuale governo per la ricostruzione, compresi i fondi per l’assistenza.
A lanciare l’allarme su questo tema era stato anche l’ex parlamentare Giovanni Lolli, che qualche giorno fa, in occasione di una conferenza stampa di “ammutinamento” contro il Partito democratico nazionale, ha dichiarato: “La somma di 1,2 miliardi serve solo per la ricostruzione privata. Per quella pubblica, che non sono solo i monumenti, ma anche le case popolari e i sottoservizi, non c’è una lira. Così come non ci sono soldi per l’autonoma sistemazione e i bilanci del Comune dell’Aquila, dei Comuni e della Provincia”.
Se il Cas venisse sospeso a tutte le persone che ne usufruiscono, che secondo i dati aggiornati al 6 novembre sono 5.428, il risparmio sarebbe davvero importante. Considerando circa 200 euro a persona, si risparmierebbero all’incirca 1,86 milioni di euro al mese (calcolo fatto per difetto, perché non tiene conto che anziani e portatori di handicap hanno diritto a una maggiorazione di 200 euro).
In totale, il Comune risparmierebbe ogni anno tra i 13 e i 14 milioni di euro. Una cifra ancora più significativa considerando anche le spese che l’ente dovrà affrontare per la gestione dei complessi C.a.s.e. e Map, stimata dal Comune stesso intorno ai 9 milioni di euro l’anno.
Il settore Assistenza alla popolazione ha elaborato i dati aggiornati al 13 novembre sui beneficiari delle varie forme di sostegno in seguito al terremoto del 6 aprile 2009.
Non ci sono alloggi disponibili, né nel progetto C.a.s.e. né nei Map.
Sono 51, invece, quelli in manutenzione a cura del settore Ricostruzione pubblica.
Le persone che vivono nel progetto C.a.s.e. ammontano a 11.916, mentre sono 2.476 quelle che dimorano nei Map e 448 negli appartamenti del Fondo immobiliare.
In 359 vivono in case in affitto concordato e 5.400 persone percepiscono il contributo di autonoma sistemazione.
I dati complessivi sull’andamento della popolazione assistita sono pubblicati nella pagina “Popolazione assistita” della sezione “Statistiche su assistenza e ricostruzione” dell’area “Il Sisma” del sito Internet del Comune dell’Aquila.



