L’AQUILA – Sono state ascoltate l’altro ieri, in commissione Affari sociali, alcune associazioni teatrali abruzzesi riguardo il disegno di legge, a firma del vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, per la nascita dell’ente teatrale regionale “Abruzzo Teatro -Teatro Stabile Pubblico”.

Già lo scorso 18 ottobre alcune istituzioni teatrali si erano rivolte a De Matteis con una lettera in cui hanno espresso il timore che la legge potesse servire solo a “salvare” alcune realtà aquilane, “in gravissimo dissesto finanziario”, come il Teatro Stabile D’Abruzzo, L’Uovo e l’Atam, togliendo risorse a tutte le altre.
 
“C’è ancora scarsa conoscenza dell’argomento – afferma il vice presidente del Consiglio regionale – l’audizione si è conclusa in modo semplice, ma inviterei alcuni ‘campanili’ abruzzesi ad essere un po’ meno ‘campanili’ e un po’ più consapevoli delle cose”. 
 
La proposta di legge bipartisan, che al momento sta svolgendo il suo iter in commissione, prevede un unico grande attore sulla scena culturale regionale che racchiuda l’esperienza cinquantennale del Tsa e quella trentennale de L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione, nella produzione e distribuzione degli spettacoli, con un unico indirizzo programmatico di respiro abruzzese: un grande teatro che possa fare sistema in una rete in grado di collegare tutte le associazioni presenti nelle quattro province, favorendone contemporaneamente lo sviluppo di offerta teatrale. 
 
Una fusione tra il Tsa e L’Uovo, volta anche alla tutela dei livelli occupazionali attuali degli enti, come si legge nella bozza di legge, e a una riorganizzazione amministrativa, tecnica ed economica per l’ottimizzazione dei costi, oltre a una progettualità partecipata sull’intero territorio abruzzese.
 
“Ci sono una ventina di teatri stabili in tutta italia – prosegue – In Abruzzo ce n’è uno solo che andrà a svolgere le sue attività in perfetta sinergia con gli altri teatri regionali. Come per il Marrucino, anche qui c’è bisogno di una legge specifica”.
 
Nessuna ulteriore elargizione di fondi per gli enti coinvolti nella legge, assicura De Matteis, che specifica: “I soldi previsti per questa nuova struttura non sono altro che la somma dei finanziamenti che già prendono gli enti – conclude – Non si toglie nulla a nessuno come in molti pensano, né si aggiunge qualcosa ad altri”.  Marianna Galeota