L’AQUILA- A tre giorni dall’assemblea dei soci della società ‘in house’ della Regione Abruzzo Engineering, prevista a Roma e che dovrà decidere le strategie da adottare alla luce del buco di circa diciannove milioni di euro, le segreterie provinciali dell’Aquila di Cgil, Cisl e Uil tornano ad invocare un incontro urgente con il presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi.
Un appello che fa seguito a quello lanciato il 25 novembre scorso sempre Umberto Trasatti della Cgil, Gianfranco Giorgi della Cisl e Pietro Paolelli della Uil secondo i quali il confronto con la Regione, proprietaria del 60% del pacchetto azionario di maggioranza relativa di Ae, è necessario per sventare l’ipotesi di liquidazione e di conseguente licenziamento dei 193 lavoratori della società.
“Una richiesta alla quale il presidente ancora non ha risposto e che torniamo a sollecitare, lo ripetiamo, prima dell’assemblea dei soci del 2 dicembre. – scrivono i segretari provinciali della Triplice – D’altra parte il territorio e la regione non possono permettersi di perdere altri posti di lavoro”.
Anche il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, nei giorni scorsi aveva invocato un intervento della Regione per scongiurare l’ipotesi di liquidazione del sodalizio.
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