L’AQUILA – Istituire una zona pedonale in viale della Croce rossa, almeno il sabato sera, quando questa si trasforma in una vera e propria “giungla” di macchine tra le quali i ragazzi ormai da più di un anno si muovono a piedi in un pericoloso slalom nel percorso che li porta da un locale a un altro della decentrata movida aquilana.

Ad avanzare l’originale proposta sono stati gli studenti delle scuole superiori durante la manifestazione dello scorso 17 novembre, proposta poi ribadita a Chiodi durante l’incontro di lunedì, dal quale però non hanno ricevuto risposte concrete.

“Vogliamo che almeno il sabato sera sia istituita l’isola pedonale, dalle 21 alle 3”, aveva detto Ilaria Trafficante, rappresentante dell’Unione degli studenti (Uds), nell’elencare i punti che avrebbe affrontato nel vertice a palazzo Silone.

Intanto gli studenti incassano l’ampia disponibilità da parte del comandante dei vigili urbani, Eugenio Vendrame, rispetto a quest’ipotesi, anche se i problemi da affrontare sarebbero molti.

“Le difficoltà sarebbero duplici – spiega il comandante della Municipale – Chiudere un pezzo di strada significa poi mettere sul posto una vigilanza fissa. Servirebbero almeno tre persone per ogni punto di chiusura della strada, quindi sei persone in totale che farebbero un turno notturno con i successivi recuperi che questo comporta. Sia dal punto di vista del budget che della disponibilità del personale, sarebbe difficile per noi sostenere questa azione”.

Il secondo problema è relativo ai parcheggi. “Se chiudiamo la strada – ha proseguito Vendrame – a quel punto dobbiamo trovare aree dove le macchine possano essere parcheggiate, senza naturalmente creare problemi a chi, in quella zona, è tornato ad abitare e non senza difficoltà.”

Pur rimanendo disponibile a partecipare a incontri e discussioni sulla questione della zona a traffico limitato, Vendrame ha ipotizzato anche altre soluzioni.

“Ritengo – propone – che si dovrebbe sperare di spostare nel più breve tempo possibile le attività commerciali e i locali da un’altra parte, abbandonando quella zona, che è problematica. Detto questo, la situazione si può risolvere creando più parcheggi, liberando così la strada dalle macchine”.

“Si può pensare inoltre – conclude – di porre ai margini dei marciapiedi transenne parapedone, anche se questo progetto andrebbe studiato bene con il servizio Opere pubbliche e nel rispetto del Codice della strada”.