L’AQUILA – “Rischio doppia videosorveglianza all’Aquila”.

La denuncia arriva dall’assessore regionale alla Protezione civile, Gianfranco Giuliante.

“Ci sono notizie circa un bando europeo che si sta predisponendo per un impianto di videosorveglianza – ha spiegato l’assessore in conferenza stampa – pure se ne esiste già uno del 2009, inizialmente nella zona a traffico limitato della città, ma il Comune, dopo aver transato la cifra dovuta alla società che avrebbe dovuto installare la videosorveglianza, in 42 punti del capoluogo, ha messo piedi in nuovo contratto con la stessa società. Nel 2013 l’impianto avrebbe dovuto essere attivato, come dichiarato nell’ottobre del 2012 dall’assessore comunale alle Opere pubbliche Alfredo Moroni, il quale ha addirittura specificato i punti della sorveglianza”.

Il nuovo contratto con la società Spee Srl, che ha incorporato la vecchia All In One Srl, deliberato in Giunta comunale, è di oltre 1 milione e 400 mila euro e scadrà nel 2019.

“Non si riesce a comprendere il perché di questo nuovo bando e di questa attività non istituzionalmente corretta, come rilevato anche dal prefetto Francesco Alecci, da parte del direttore dell’Ufficio speciale per la Ricostruzione, Paolo Aielli, definito dal sindaco Massimo Cialente come una delle sue gambe. Da una parte Aielli, dall’altra il Comune che rimette in piedi un percorso che sembrava già definito”.

Giuliante ha sottolineato “lo spreco di denaro, circa 11 milioni di euro tirati fuori dal 2010 al 2012 per il pagamento degli uomini dell’esercito che sorvegliano il centro storico. Questo si inserisce in una scarsa capacità di valutazione, servivano altre risposte per questa città. Se il Comune aveva la possibilità di installare una videosorveglianza sul centro storico, si sarebbero potuti evitare dal 2010 al 2012, attraverso il raccordo gestione commissariale-Comune dell’Aquila, l’esborso di una spesa importante per la presenza dell’Esercito, che per quanto dissuasiva non era strutturata per contrastare la criminalità che pure c’è stata”. (r.s.)