L’AQUILA – Il calcio dilettantistico aquilano è in rivolta per la composizione dei gironi di seconda categoria.
La protesta nasce dopo aver constatato che le undici compagini che gravitano intorno al capoluogo sono state divise: sei con la Marsica, altre cinque con il Pescarese.
A tal fine ieri pomeriggio, i rappresentanti delle società si sono riunite presso la sede dell’Aquila calcio per discutere e valutare eventuali azioni da intraprendere.
“Le società – si legge nel comunicato diffuso dopo l’incontro – stigmatizzano senza mezzi termini l’operato del comitato regionale Abruzzo della Lega nazionale dilettanti che nella composizione degli organici del campionato di Seconda Categoria ha suddiviso in due gironi le undici squadre dell’Aquilano, (L’Atletico Preturo, il Capitignano, il Cesaproba, il Nuovo Team Pizzoli, il Preturo e il San Giovanni Pelino, nel girone aquilano/marsicano, mentre il Moro Paganica, il Monticchio, il Pitinum, il San Demetrio ne’ Vestini e il Villa Sant’Angelo nel girone aquilano/pescarese/sulmonese), a differenza di quelle marsicane, sulmonesi e pescaresi che si ritroveranno tutte nello stesso girone”.
“È indubbia ed evidente l’enorme disparità di trattamento messa in atto dalla Lega verso le squadre dell’Aquilano che dovranno affrontare ben nove trasferte, addirittura fino a Civitella Roveto, quelle del girone A, mentre le trasferte per quelle del girone B saranno nientemeno che 10 e dovranno spingersi fino alla costa in quel di Spoltore con un notevole e insostenibile aggravio di costi non preventivato e non preventivabile prima di questa scelta quantomeno illogica”.
“Come altrettanto illogico è l’aver voluto comporre a tutti i costi gironi formati da quindici squadre, quindi dispari, quando era molto più appropriato l’esatto contrario. Non si è tenuto, o non si è voluto tenere in minimo conto della territorialità delle squadre, da sempre criterio essenziale nella composizione dei gironi, già prima a partire dalla serie C suddivisa in due gironi nord e sud, e come succederà ancora con la riforma in divisioni, che applicato anche in questo caso avrebbe garantito alle società un doveroso quanto auspicabile contenimento delle spese, cosa non da poco in un momento di crisi generale che attanaglia tutti i settori d’Italia”.
“La Lega calcio non può da un lato riconoscere le difficoltà che attraversano le società calcistiche arrivando perfino a stipulare una convenzione con alcuni istituti di credito per la concessione di prestiti, fino a 10 mila euro, a tasso agevolato alle società per far fronte alle ‘altissime’ spese di iscrizione ai campionati e dall’altro formare dei gironi che saranno deleteri per le già povere casse delle società”.
“Per quanto sopra le elencate società, all’unanimità, rivolgono istanza al presidente della Lega, Daniele Ortolano, al fine di ottenere un incontro urgente per trovare una soluzione al problema, soluzione che non può prescindere dalla riunificazione in un unico girone delle squadre dell’Aquilano che, se non risolto, porterà sicuramente alla morte immediata, per ritiro delle squadre, o per una lenta agonia volendo partecipare al massacro ‘premeditato’, posto in essere dalla Lega calcio, del calcio aquilano di Seconda categoria”.






