L’AQUILA – l prossimo sabato 3 agosto, alle ore 21 si terrà nel sagrato della chiesa S. Maria della Neve a Bacugno, un paesino al confine tra l’Abruzzo e il Lazio reatino,una spettacolare esibizione di poetica a braccio.
È una rassegna interregionale di poesia improvvisata tra artisti del Lazio, l’Abruzzo e la Toscana. Attraverso la poesia estemporanea e la musica degli antichi strumenti di montagna, mai tramontati: l’organetto e la ciaramella si vuole riscoprire e mantenere in auge il valore culturale sia delle nostre tradizioni che della nostra civiltà agro-pastorale anche per quel che concerne il valore che ancora oggi, all’inizio del terzo millennio, rappresenta.
“L’alto Lazio come il nostro beneamato Abruzzo – si legge in una nota – è terra di fatiche, sudori e sacrifici, terra di transumanza e di tratturi, di poeti a braccio, un dì pastori e contadine ed oggi impegnati a vario titolo nei vari settori della società, portatori di sapienza e cultura popolare che ancora si cimentano nell’antica arte tramandatagli dai suoi avi. Ad organizzare lo straordinario evento giunto alla sua XXVI edizione, Donato De Acutis un figlio d’arte ed astro nascente di questo genere poetico lanciato a tutto campo nella difesa delle nostre tradizioni culturali di un tempo.Sarà, come per le precedenti edizioni, davvero un simposio poetico, ove gli artisti con la loro bravura e cratività, partendo da temi formulati sul momento, sforneranno un mare di versi nel rigoroso rispetto dell’ottava rima composta da otto endecasillabi; sei a rima alternata e gli ultimi due rima baciata, con obbligo di concatenamento (il poeta successivo deve ripartire dalla rima del precedente”.
A seguire si alterneranno terzine quartine e canti a serata. Sul palco si esibiranno, per la Toscana: Emilio Meliani e Niccolino Grassi; per il Lazio: Alessio Runci, Dante Valentini, Paolo Santini, Pietro De Acutis ; per l’Abruzzo: il vate campotostaro Berardino Perilli e quello monterealese Marcello Patrizi.






