L’AQUILA – “Nel corso della mia attività ho sempre eseguito le richieste degli allenatori, cercando di comprare i giocatori indicati da loro, mantenendomi entro il budget messo a disposizione dalla società”.

Lo afferma ad AbruzzoWeb Massimiliano Placidi, dopo la ratifica delle sue dimissioni da direttore generale dell’Aquila Rugby da parte del consiglio d’amministrazione del club neroverde che si è riunito la scorsa settimana.

Placidi si dice “sereno”, dopo una scelta arrivata a seguito di una riflessione “lunga” che lo ha portato più volte a rassegnare le dimissioni dallo scorso gennaio, ma ci tiene a sottolineare il suo ruolo nel corso di questi anni.

“Ho sempre premesso di non capire di rugby. Compravo giocatori sotto richiesta di Massimo Mascioletti e di Massimo Di Marco nel 2011, e di Umberto Lorenzetti nel 2012, cercando di far quadrare il tutto con i soldi che avevo a disposizione”.

Una stagione fallimentare, nonostante i nuovi acquisti, che ha portato L’Aquila Rugby alla retrocessione e una situazione attuale che vede la società in debito nei confronti di quasi tutti gli atleti.

“A oggi i giocatori devono ricevere mediamente ancora due mensilità – spiega l’ex dg che traccia il quadro economico della società – Quando sono entrati i 12 nuovi soci, lo scorso ottobre, hanno trovato i bilanci 2009/2010/2011 totalmente ripianati grazie alla gestione Marinelli, oltre a 570 mila euro di sponsorizzazioni già acquisite e 275 mila euro di liquidità avanzata dall’operazione di ripianamento dei bilanci. Oltre 700 mila euro totali, a fronte di una squadra che costa 1 milione di euro”.

Il mancato pagamento degli stipendi, secondo Placidi è imputabile al fatto che “alcuni sponsor stanno avendo ritardi e che due di questi, i più grandi, si trovano in una procedura giudiziale pre fallimentare, quindi i loro pagamenti, che ammontano a circa 130 mila euro totali di sponsorizzazioni, sono fortemente a rischio”.

Nonostante la ratifica delle dimissioni, presentate come irrevocabili, Placidi resterà ancora per un po’ “dietro le quinte” della società.

“Ho raccolto l’invito a restare per affiancare almeno per i primi tempi chi verrà dopo di me – ha concluso – È stata un’esperienza bellissima. Ringrazio la società e in particolare Rinaldo Tordera che da direttore generale della Carispaq mi ha dato modo di avvicinarmi a questo mondo, l’ex presidente Romano Marinelli che dal ruolo di consulente esterno mi ha proposto di diventare direttore generale e tutti i ragazzi e lo staff per i momentio belli, ma anche per quelli brutti”.