PESCARA – Il gup del Tribunale di Pescara Maria Michela Di Fine ha rinviato a giudizio l’ex sindaco di Spoltore (Pescara), Franco Ranghelli, il titolare del centro commerciale ‘City Moda’ di Santa Teresa di Spoltore, Giancarlo Fiore e altre cinque persone nell’ambito dell’inchiesta che ruota attorno alla realizzazione del complesso commerciale.

Tale inchiesta è in realtà un filone di quella più ampia che nel luglio 2011 ha portato agli arresti domiciliari Ranghelli, l’ex presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli e l’ex vice presidente di Ambiente Spa, Luciano Vernamonte.

Fiore è stato comunque prosciolto da un episodio di corruzione.

Gli altri imputati a giudizio sono l’ex comandante dalla polizia municipale di Spoltore Enrico Monaco; il consigliere comunale di Pescara Nico Lerri; l’attuale segretario generale della Provincia Fabrizio Bernardini, all’epoca responsabile unico del procedimento Suap; i tecnici Giancarlo Scipione e Bruno Crocetta.

I sette devono rispondere, a vario titolo, di corruzione, abuso d’ufficio e falso.

Il processo prenderà il via il prossimo 12 luglio. Sempre il gup ha prosciolto il tecnico Italo Agresta, mentre un altro tecnico, Celso Ciavarelli, ha patteggiato una multa da 300 euro.

Secondo l’accusa, sin dalla sua apertura, ‘CityModa’ sarebbe stato privo di alcune importanti autorizzazioni, di requisiti di sicurezza e agibilità previste dalla legge. Nel mirino della procura, anche presunte facilitazioni nella costruzione e nell’apertura della struttura in cambio di sconti e agevolazioni.