L’AQUILA – “Quando il sistema europeo di navigazione satellitare Galileo sarà operativo, a partire quindi dal 2014, consentira’ all’Europa di risparmiare 90 miliardi in vent’anni”.
Lo ha detto il vice presidente della Commissione Ue, Antonio Tajani, ribattendo così alle ipotesi di stampa secondo cui i costi del progetto sarebbero quasi decuplicati rispetto alle stime iniziali.
“Le cifre che sono state diffuse (oltre 22 miliardi secondo uno studio del governo tedesco riportato dal Financial Times Deutschland, n.d.r.) sono esorbitanti e fantasiose – ha detto Tajani, che oggi ha annunciato la firma di un nuovo contratto di fornitura per il progetto – oggi i costi sono stimati in 3,4 miliardi, ma è possibile che vengano ritoccati al rialzo per effetto di una serie di fattori non connessi alla gestione del programma”.
Per conoscere le nuove cifre, bisognerà aspettare l’inizio del 2011, quando saranno firmati i due ultimi contratti con i fornitori.
Il contratto annunciato oggi, del valore di 194 milioni, è stato firmato con la joint venture italo-tedesca Spaceopal, per la gestione di infrastrutture spaziali e terrestri.
In particolare, i nuovi servizi verranno forniti anche dal centro spaziale Telespazio del Fucino, in provincia dell’Aquila, mentre il centro dei soci tedeschi di Spaceopal, Dlr, si trova in Baviera.
Già nel 2011 il programma Galileo prevede il lancio in orbita di quattro satelliti: per trovare loro un nome, sarà lanciato un concorso fra i bambini di tutta Europa.






