dal nostro inviato
TERAMO – L’Aquila, che figuraccia! I rossoblù perdono 2-0 a Teramo un derby giocato con un atteggiamento scialbo e irritante, senza mai tirare in porta, senza grinta e come si fosse già in vacanza.
Grazie a una serie di risultati favorevoli delle concorrenti, la sconfitta dell’Aprilia e i pareggi di Chieti e Pontedera, la classifica resta positiva e la qualificazione ai playoff praticamente alla portata, 5 i punti di vantaggio con 6 disponibili.
Ma se sarà questo l’atteggiamento dei giocatori rossoblù nella fase finale, viene da chiedersi a che cosa mai servirà qualificarsi agli spareggi.
L’allenatore è cambiato, da Maurizio Ianni a Giovanni Pagliari, e qualche novità in campo si vede. Cionondimeno, le prestazioni continuano a essere mediocri, al di là della miniserie positiva di 2 vittorie subito stoppata oggi.
Questa squadra continua a sembrare essere stata sopravvalutata quando la si accreditava “inferiore solo alla Salernitana”, e i giocatori continuano a fare ben poco per smentire questo cattivo pensiero.
I teramani, invece, senza presidente e senza stipendio, continuano a lottare per un ingresso agli spareggi che avrebbe del trionfale, dopo questo successo sono 2 le lunghezze da recuperare sul Poggibonsi.
La partita non è stata spettacolare. I biancorossi l’hanno sbloccata subito con capitan Bucchi e trovando il raddoppio nella ripresa grazie a Foglia.
Il pallino è stato per lo più in mano agli aquilani, incapaci tuttavia di produrre occasioni e innescare le punte, che non hanno mai tirato in porta.
Pagliari rispetto a Ianni pretende meno lanci e più fraseggio, ma questo mette in mostra i limiti di alcuni calciatori e la forma non buona di altri.
I ragazzi di Cappellacci, agevolati dalla rete-lampo e con la strada spianata dopo il raddoppio arrivato comunque per un’azione isolata, hanno potuto amministrare e sfiorare la terza marcatura in un altro paio di circostanze.
L’Aquila, invece ha caracollato fino al 95’ senza dannatamente riuscire mai a mettere davvero paura al portiere avversario.
Mancano solo 180’ minuti alla fine del campionato e i rossoblù sono attesi da un fondamentale scontro diretto con il Poggibonsi, una di quelle partite da vincere a ogni costo per sollevarsi un po’ di morale e blindare definitivamente la classifica.
Poi sarà quel che sarà. Tanto, ammesso e non concesso che il sodalizio societario voglia proseguire nell’impegno oneroso, quale che sia la categoria, nella prossima stagione non ci sono più dubbi che questo progetto tecnico dovrà ripartire completamente.
Teramo: Serraiocco 6,5, Scipioni 6, Chovet 6, Novinic 6, Ferrani 6, Speranza 6, Foglia 7 (29’ st Righini n.g.), Valentini 6,5, Bucchi 7, Iazzetta 6,5 (17’ st Petrella 6), Ambrosini 7 (40’ st Caidi). All. Cappellacci.
L’Aquila: Leuci 5,5, Rapisarda 5,5, Ligorio 5, Menicozzo 5, Ingrosso 5,5, Mucciante 4,5, D’Amico 5,5 (14’ st Ripa 5), Carcione 5,5 (28’ st Colussi n.g.), Improta 5, Triarico 4,5 (14’ st Iannini 5), Infantino 5,5. All. Pagliari
Arbitro: Brasi di Seregno 7
Reti: 4’ pt Bucchi, 13’ st Foglia
Note: spettatori 1.000 circa. Calci d’angolo 4-1 per il Teramo. Ammoniti Chovet, Ambrosini, Menicozzo, Foglia
Leuci 5,5 In controtempo in occasione del primo gol, sul secondo il tiro era imparabile.
Rapisarda 5,5 Traballante quando dal suo lato affonda Foglia.
Ligorio 5 Qualche insicurezza di troppo soprattutto nella ripresa.
Menicozzo 5 Ogni tanto ha un guizzo ma sbaglia un numero impressionante di palloni.
Ingrosso 5,5 Dorme sul primo gol facendo fare a Bucchi quello che vuole dentro l’area.
Mucciante 4,5 Errori difensivi a gogo e anche tantissimi passaggi sbagliati in fase d’impostazione.
D’Amico 5,5 Lo cercano e aggancia sempre bene, ma al momento di mettere al centro o tirare si perde.
14’ st Ripa 5 Impatto nullo sul derby, il suo.
Carcione 5,5 Prova a tenere in mano la squadra ma non ci riesce.
28’ st Colussi n.g.
Improta 5 Evanescente e poco pericoloso, solo una ciabattata in avvio.
Triarico 4,5 Chi l’ha visto? Getta al vento l’ennesima opportunità di un torneo poco significativo.
14’ st Iannini 5 L’epurato-ripescato entra subito dopo il secondo gol e non riesce a suonare la carica.
Infantino 5,5 Tanta corsa e tanto impegno, al solito, ma non calcia mai a rete.
Chieti-Foligno 0-0; Fondi-Borgo a Buggiano 0-0; Gavorrano-Aprilia 2-1; Martina-Salernitana 0-1; Melfi-Hinterreggio 1-0; Aversa Normanna-Campobasso 1-3; Poggibonsi-Arzanese 1-1; Teramo-L’Aquila 2-0; Vigor Lamezia-Pontedera 2-0.
Salernitana 67; Pontedera 59; Aprilia 53; Chieti e L’Aquila 52; Poggibonsi 49; Teramo 47; Campobasso 43; Melfi e Martina Franca 42; Foligno e Vigor Lamezia 41; Borgo a Buggiano e Arzanese 40; Gavorrano 38; Hinterreggio 36; Aversa Normanna 15; Fondi 14.
Hinterreggio-Aversa Normanna; Aprilia-Chieti; Campobasso-Fondi; Salernitana-Gavorrano; Pontedera-Martina Franca; Borgo a Buggiano-Melfi; L’Aquila-Poggibonsi; Foligno-Teramo; Arzanese-Vigor Lamezia.






