L’AQUILA – Prima dell’approvazione della proposta di legge sul canone delle acque minerali,il Partito democratico ha presentato un ordine del giorno che è stato votato all’unanimità, stabilendo che la riduzione dei canoni di concessione è solo temporanea e legata a un tempo limitato, ovvero i 36 mesi durante la crisi che colpisce il nostro territorio e aggravata dagli effetti del terremoto, nella cui area insistono le aziende operanti nel settore delle acque minerali i cui stabilimenti hanno subìto danni dal sisma.
“Chiarito l’aspetto della temporaneità della riduzione dei canoni – spiega il capogruppo del Pd. Camillo D’Alessandro – con l’approvazione del nostro ordine del giorno abbiamo espresso voto favorevole alla proposta di legge”.
“Con l’ordine del giorno – conclude D’Alessandro – il Consiglio ha impegnato il presidente Chiodi a favorire in sede di conferenza delle Regioni la definizione di un canone uguale su tutto il territorio nazionale, ciò al fine di evitare squilibri competitivi tra regione e regione”.



